Consorzio Energia Grande: due aziende agricole puntano su biogas e cogenerazione
di Matteo ScolariL’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale sono al centro del progetto del Consorzio Energia Grande E G.e.a., una realtà nata dalla collaborazione tra due aziende agricole del lodigiano, Belloni G.e.a. e Cascina Grande, per la produzione di energia elettrica tramite un impianto di cogenerazione alimentato a biogas. L’energia prodotta permette non solo di coprire il fabbisogno aziendale, ma anche di ottenere una fonte di reddito aggiuntiva grazie agli incentivi previsti dal Decreto Ministeriale del 23 giugno 2016.
Il progetto, supportato da 2G Italia, azienda veronese leader nel settore della cogenerazione, e da Sistemi Energetici S.p.A., ha trasformato un limite in opportunità. Le due aziende, infatti, non avrebbero potuto sviluppare un impianto autonomo per mancanza di sufficienti reflui zootecnici. L’unione in consorzio ha permesso di creare un impianto comune, capace di produrre energia rinnovabile sfruttando i reflui animali, riducendo al contempo la necessità di fertilizzanti chimici.

«La nostra scelta è stata chiara fin dall’inizio: utilizzare il mais per alimentare i nostri animali e non per produrre energia, ottimizzando invece la gestione dei reflui per ottenere biogas ed energia pulita» spiega Giovanni Pennè, socio del Consorzio e Legale Rappresentante di Cascina Grande. L’impianto prevede un cogeneratore da 300 kW della serie Agenitor di 2G Italia, con un rendimento elettrico del 41,5%, capace di produrre contemporaneamente elettricità e calore. L’energia elettrica prodotta viene autoconsumata per l’8%, mentre il restante viene ceduto secondo le normative del Decreto FER2.

Un ulteriore valore aggiunto è dato dal recupero termico del cogeneratore, che permette di ottenere acqua calda a diverse temperature, utilizzata per il lavaggio degli impianti di mungitura, il riscaldamento del latte per i vitelli e la termoregolazione dell’acqua di abbeverata per le bovine in lattazione. «L’autoconsumo termico arriva quasi al 100%, ottimizzando al massimo le risorse disponibili», sottolinea Pennè.
L’ultimo tassello del progetto, ancora in fase di completamento, prevede l’utilizzo dell’acqua calda prodotta per il riscaldamento delle abitazioni aziendali, un ulteriore passo avanti verso la totale autosufficienza energetica.
«Abbiamo scelto 2G Italia dopo un’attenta valutazione di diverse soluzioni sul mercato. La loro tecnologia e la flessibilità nelle condizioni post-installazione ci hanno convinto. Dopo un anno di operatività, possiamo dirci pienamente soddisfatti», conclude Pennè.
Gli incentivi derivanti dalla cessione dell’energia elettrica garantiscono al Consorzio un’entrata mensile di circa 45.000 euro, permettendo di ripagare parte dell’investimento e di finanziare nuove innovazioni. «Questo progetto dimostra come la collaborazione tra aziende agricole e tecnologia avanzata possa portare benefici concreti” afferma Christian Manca, CEO di 2G Italia. “La cogenerazione è una soluzione strategica per migliorare l’efficienza energetica e garantire sostenibilità economica e ambientale nel settore agricolo».

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