L’India accoglie il vino italiano: al via oggi Vinitaly India Roadshow a New Delhi
di Matteo ScolariL’India si apre sempre di più al vino italiano grazie a Vinitaly India Roadshow, evento che parte oggi a New Delhi nell’Hotel Vivanta Dwarka. L’iniziativa, organizzata da Veronafiere con il supporto della Camera di Commercio Indiana e dell’Ambasciata d’Italia, vede la partecipazione di 12 importanti realtà vinicole italiane, tra cui Piemonte Land of Wine, Italia del Vino Consorzio, Angelini Wines & Estates e Uvaitaly.
Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, sottolinea l’importanza dell’India come mercato emergente, grazie anche a un imminente accordo di libero scambio tra Unione Europea e India. Il consumo di vino nel Paese è previsto in crescita del 40% entro il 2028, con l’Italia che punta ad ampliare la sua quota di mercato. Oggi il vino italiano in India rappresenta il 17% delle importazioni, con un valore al dettaglio di 33 milioni di dollari.
Il direttore generale di Veronafiere, Adolfo Rebughini, evidenzia come l’India abbia già una forte presenza a Vinitaly Verona, con oltre 100 buyer all’ultima edizione, e che l’obiettivo della missione è rafforzare questa partecipazione.
A precedere l’evento, si è svolta ieri una cena ufficiale presso l’Ambasciata d’Italia a New Delhi, alla presenza di figure di spicco tra cui l’Ambasciatore Antonio Bartoli, Vas Shenoy della Indian Chamber of Commerce, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e altri rappresentanti istituzionali italiani e indiani.
L’India, con un mercato da 418 milioni di dollari, è dominata dai vini domestici, ma la domanda di spumanti italiani è in forte crescita e si prevede un raddoppio delle vendite entro il 2028, raggiungendo 20 milioni di dollari. L’accordo di libero scambio tra India e UE, la cui firma è attesa entro l’anno, potrebbe ulteriormente favorire l’export del vino italiano.
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