L’inflazione torna a salire: +1,7% a febbraio, aggravio da 535 euro annui per famiglia
di Matteo ScolariLa crescita dei prezzi torna a farsi sentire con forza sui bilanci delle famiglie italiane. Secondo i dati diffusi dall’Istat, il tasso di inflazione provvisorio di febbraio 2025 ha raggiunto il +1,7%, lo stesso livello registrato nell’ottobre del 2023. In particolare, il carrello della spesa accelera a +2,2%, con un aumento significativo dei beni alimentari e di largo consumo.
Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori (O.N.F.), questo incremento si traduce in un aggravio di spesa pari a +535,50 euro annui per una famiglia media, di cui +129,80 euro solo per i prodotti alimentari.
L’aumento dei prezzi è fortemente influenzato dalla nuova impennata dei beni energetici, in particolare quelli regolamentati, il cui costo è passato da +27,5% a +31,5%. Questa tendenza sottolinea ancora una volta l’urgenza di interventi strutturali per contenere i rincari e sostenere le famiglie, evitando misure temporanee che rischiano di risultare insufficienti.

L’innalzamento della soglia ISEE per l’accesso al bonus energia è sicuramente un segnale positivo, ma la durata limitata di questa misura (ipotizzata per soli tre mesi) ne riduce fortemente l’efficacia. Federconsumatori ribadisce la necessità di provvedimenti strutturali, tra cui:
- La riforma degli oneri di sistema sui beni energetici, eliminando voci obsolete e spostando alcuni costi sulla fiscalità generale.
- La rimodulazione dell’IVA sui generi di prima necessità, che potrebbe generare un risparmio fino a 516 euro annui per famiglia.
- L’istituzione di un Fondo di contrasto alla povertà energetica, accompagnato da misure di lotta alla povertà alimentare.
- Maggiori investimenti nella sanità pubblica, per garantire accesso equo alle cure.
- Politiche di riequilibrio delle disuguaglianze economiche, attraverso il rinnovo dei contratti, la rivalutazione delle pensioni e una riforma fiscale più equa a sostegno dei redditi medio-bassi.
L’inflazione e il continuo aumento dei costi essenziali stanno mettendo a dura prova i bilanci delle famiglie italiane. Per questo, Federconsumatori sollecita interventi immediati e duraturi per arginare l’erosione del potere d’acquisto e garantire maggiore equità sociale.
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