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Nuovo impianto di cogenerazione per Cereal Docks a San Pietro di Morubio

di Matteo Scolari
Il 13 febbraio scorso White Energy Group S.p.A ha completato l’installazione del secondo impianto per il gruppo Cereal Docks, leader italiano nella prima trasformazione agroalimentare.

Verona protagonista della transizione energetica grazie all’avvio di un innovativo impianto di cogenerazione a San Pietro di Morubio. Il 13 febbraio scorso White Energy Group S.p.A ha completato l’installazione del secondo impianto per il gruppo Cereal Docks, leader italiano nella prima trasformazione agroalimentare.

L’intervento si inserisce in un investimento da 4,3 milioni di euro, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale. L’adozione della cogenerazione permetterà infatti di tagliare oltre 2.000 tonnellate di CO2, contribuendo alla sostenibilità del comparto industriale.

L’impianto veronese è un Ecomax 2.0 di AB Energy da 2.0 MWe, con una caldaia di integrazione per la produzione di vapore. Questa soluzione garantirà un significativo risparmio economico e un minore utilizzo di combustibili fossili, con un taglio di oltre 1.000 tonnellate equivalenti di petrolio (tep).

«La cogenerazione è una risposta strategica alle sfide energetiche attuali, riducendo la dipendenza dalla rete e abbattendo i costi di approvvigionamento» ha dichiarato Franco Asuni, Chief Business Development di White Energy Group.

Anche Paolo Fanin, Vicepresidente di Cereal Docks, ha sottolineato l’importanza della collaborazione con White Energy Group: «Siamo un’azienda benefit e il risparmio energetico è centrale nella nostra strategia. Questo intervento ci permette di abbattere le emissioni e migliorare la sostenibilità senza impattare le nostre attività produttive».

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Un impatto positivo per Verona e l’industria agroalimentare

L’impianto di San Pietro di Morubio si affianca a un altro intervento realizzato a Marghera (VE), dove è stato riqualificato un impianto esistente da 4.4 MWe. La scelta della cogenerazione è strategica per il settore industriale veronese, che punta a una maggiore autonomia energetica e a una riduzione dell’impronta ambientale. Come evidenziato da Salvatore Fadda, responsabile O&M di White Energy Group: «L’intervento consente di generare elettricità e calore in modo efficiente, ottimizzando l’uso delle risorse e riducendo drasticamente le emissioni di CO2».

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