Andrea Lavagnoli, presidente uscente di CIA Verona.
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Cia Verona: venerdì l’assemblea per il nuovo presidente dopo 10 anni di Andrea Lavagnoli

di Matteo Scolari
Al Crowne Plaza l’assemblea elettiva di Cia. In agenda anche il convegno “Un patto per l’agricoltura veronese” con istituzioni, filiere e associazioni per affrontare Pac, Mercosur e turbolenze dei mercati.

Si terrà venerdì 20 febbraio, alle 10.30, al Crowne Plaza di Verona l’assemblea elettiva di Cia – Agricoltori Italiani Verona, chiamata a rinnovare le cariche provinciali e ad aprireuna nuova fase per l’organizzazione di categoria.

Nel corso dell’appuntamento statutario verranno eletti la nuova assemblea provinciale, il nuovo presidente e i delegati che rappresenteranno Verona alle assemblee regionale e nazionale. Si chiude così il decennio alla guida di Andrea Lavagnoli, che lascia l’incarico dopo dieci anni in cui ha accompagnato il comparto agricolo veronese in una fase segnata da trasformazioni profonde, crisi di mercato, aumento dei costi di produzione e continui cambiamenti normativi.

Andrea Lavagnoli, presidente uscente di CIA Verona.
Andrea Lavagnoli, presidente uscente di CIA Verona.

L’assemblea rappresenta un passaggio cruciale per delineare la nuova fase organizzativa e strategica di Cia Verona, nel segno della continuità e del rinnovamento, in un contesto che vede l’agricoltura locale ancora in affanno, stretta tra difficoltà strutturali, nuove regole europee e tensioni internazionali che incidono sulla competitività delle imprese.

Conclusa la parte dedicata agli adempimenti statutari, alle 10.30 si terrà il convegno pubblico dal titolo “Un patto per l’agricoltura veronese: istituzioni e filiere insieme per gli investimenti e i servizi”, momento di confronto che riunirà istituzioni, associazioni e rappresentanti delle principali filiere agroalimentari del territorio.

Tra i partecipanti figurano Nadia Romeo, deputata e componente della Commissione Agricoltura; il consigliere regionale Alberto Bozza; Ermanno Anselmi, presidente del Gal Baldo-Lessinia; Marco Dallamano, presidente di Verona Mercato; Barbara Ferro, amministratore delegato di Veronafiere; Michelangelo Dalla Riva, segretario generale della Camera di Commercio di Verona; Davide Ronca, presidente del Codive; Christian Marchesini, presidente del Consorzio Vini Valpolicella; Giacomo Beltrame, presidente di Agribi; Francesca Aldegheri, vicepresidente di Confagricoltura Verona; Alex Vantini, presidente di Coldiretti Verona; Rosario Di Legami, avvocato e amministratore giudiziario.

Il confronto si concentrerà su temi centrali per il futuro del comparto, dall’accordo Ue-Mercosur alla nuova Politica Agricola Comune, fino alla persistente volatilità dei mercati e alle tensioni geopolitiche che incidono sui prezzi e sulla marginalità delle aziende agricole.

La direttrice di Cia Verona Marta Turolla assieme al presidente uscente Andrea Lavagnoli.
La direttrice di Cia Verona Marta Turolla assieme al presidente uscente Andrea Lavagnoli.

«Il complesso di relazioni istituzionali, economiche e associative costruite in questi anni e che si cimenta attorno ai temi agricoli – dichiara la direttrice di Cia Verona, Marta Turolla – rappresenta un patrimonio solido e concreto sul quale l’intera agricoltura veronese può contare. Mettere a sistema queste relazioni significa rafforzare la capacità del territorio di rispondere in modo unitario alle sfide che abbiamo di fronte».

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