Monte dei Paschi di Siena chiude il 2024 con un utile di 1,95 miliardi di euro
di Matteo ScolariBanca Monte dei Paschi di Siena (MPS) ha chiuso il 2024 con un utile netto di 1,95 miliardi di euro, registrando una crescita del +16,9% su base annua per la parte relativa all’attività caratteristica. Il Consiglio di Amministrazione, presieduto dall’avv. Nicola Maione, ha approvato i risultati finanziari preliminari al 31 dicembre 2024, evidenziando un rafforzamento della banca sotto diversi aspetti.
L’utile sarà accompagnato da oltre 1 miliardo di euro in dividendi (0,86 euro per azione), con un pay-out ratio del 75% sull’utile ante imposte e un dividend yield del 14%, tra i più alti del settore. Il CET1 Ratio fully loaded si attesta al 18,2%, garantendo alla banca un buffer di oltre 700 punti base rispetto ai requisiti minimi richiesti.

Dal punto di vista operativo, il risultato lordo è aumentato del 10,8% su base annua, attestandosi a 2,165 miliardi di euro. I ricavi totali sono cresciuti del 6,2%, raggiungendo 4,034 miliardi di euro, grazie a un incremento del margine di interesse (+2,8%) e delle commissioni nette (+10,8%).
Un dato significativo riguarda la raccolta totale, che ha visto un incremento di 9 miliardi di euro nel 2024, con una crescita del +2,1% nel quarto trimestre. Anche i mutui ipotecari e il credito al consumo hanno registrato un forte aumento, rispettivamente del +26% e +21%.
Dal punto di vista patrimoniale, la banca vanta una solida posizione di liquidità, con una counterbalancing capacity non impegnata di 33 miliardi di euro. Il Loan-to-Deposit Ratio si è attestato all’82,3%, mentre il Liquidity Coverage Ratio (LCR) e il Net Stable Funding Ratio (NSFR) sono risultati rispettivamente pari al 166% e al 134%, ben al di sopra dei requisiti normativi.
L’amministratore delegato Luigi Lovaglio ha commentato i risultati sottolineando la capacità di MPS di creare valore per gli azionisti, consolidando al tempo stesso solidità finanziaria e redditività operativa. Ha inoltre annunciato che la banca è pronta per un processo di sviluppo industriale, che potrebbe portare a un’innovativa business combination con Mediobanca, dando vita a un nuovo campione nazionale del settore bancario italiano.
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