manager lavoro ufficio
Nuova call-to-action

Dirigenti si nasce o si diventa?

di Redazione

Ogni azienda si compone di molte persone al suo interno.

Al di là della più rigida suddivisione gerarchica, che serve meramente a definire i confini di attività e mansioni, esistono dinamiche relazionali che entrano in gioco nei momenti di maggiore pressione lavorativa.

Succede a ridosso di scadenze importanti, grossi eventi, la chiusura di contratti con clienti cruciali, l’avvio di un progetto di espansione, ma anche quando si deve fronteggiare una crisi.

In tutte queste circostanze, al di là di quello che prevede il proprio ruolo contrattuale, ogni lavoratore ha la spinta ad approcciarsi alle piccole o grandi sfide, in un modo tutto suo.

C’è chi desidera solo fare il suo e andare a casa, stare lontano dalle responsabilità, aspettare che qualcuno faccia da faro al suo operato, per sentirsi più sicuro. Si tratta di risorse certamente importanti in azienda, perché portate comunque a fare bene il loro dovere, seguire gli schemi e agire in modo efficiente e metodico.

C’è poi una fetta di personale che, soprattutto nelle situazioni più critiche, riesce a tirare fuori il meglio di sé. Ha la lucidità di prendere in mano la situazione, sapere esattamente quali passi compiere, rimettere insieme le tessere di un puzzle che sembra scomposto e guidare efficacemente tutta la squadra al raggiungimento dell’obiettivo. Si tratta, generalmente di figure leader, in grado di sposare la grande esperienza professionale con specifiche competenze personali in grado di tenere fermo il timone dell’azienda, anche quando il mare è in tempesta.

Di solito, sono queste le figure destinate alle carriere più floride, in grado di conquistare la stima e la fiducia di tutti, dai colleghi ai superiori, certi di poter ricoprire un giorno anche loro un incarico dirigenziale.

Che vuol dire, allora, che dirigenti si nasce?

In parte sì, perché serve una certa predisposizione alla leadership, in buona parte però si impara.

Che si tratti di competenze tecniche o soft skill, solo con l’esperienza sul campo e il giusto percorso formativo, si può arrivare ai piani più alti dell’azienda.

Confrontarsi con realtà diverse da quelle in cui si opera diventa quasi fondamentale, perché consente di aprire la mente a nuovi approcci gestionali, organizzativi e a tutte le più recenti innovazioni tecnologiche e automazioni, in grado di rendere efficiente il proprio lavoro e quello altrui.

In queste circostanze, frequentare un Master in Business Administration può rappresentare una valida strada da seguire per completare il proprio profilo, ed essere pronti a ricoprire un ruolo dirigenziale.

Le caratteristiche di un MBA lo rendono unico rispetto ad altri master di settore, focalizzati su specifici comparti aziendali.

Ciò che conta, di fatto, è l’approccio trasversale e l’orientamento pratico delle lezioni.

I master MBA di 24ORE Business School sono tra i più gettonati, in questo senso, poiché si posizionano come percorsi di alto profilo, studiati appositamente per formare i dirigenti del futuro.

Gli MBA di 24ORE Business School sono progettati in maniera meticolosa, in collaborazione con le diverse società e aziende partner della scuola, così da aggiornare costantemente i programmi e garantire la perfetta aderenza con tutti i cambiamenti che caratterizzano il mercato e le organizzazioni.

L’approccio work oriented dei master, inoltre, fa sì che tutti gli studenti possano mettersi alla prova direttamente sul campo e consolidare giorno dopo giorno le competenze acquisite, a tutto tondo.

Frequentandolo, ogni professionista può contare sull’inserimento in una Faculty proattiva e sempre presente, sulle opportunità di networking e di stage messe a disposizione dalla scuola e su un career service davvero utile a crescere e affermarsi nel mondo del lavoro, al termine del percorso.

Al di là delle aspirazioni e propensioni personali, dunque, arrivare a ricoprire un ruolo dirigenziale richiede senza dubbio lavoro, sacrificio e studio, ma allo stesso tempo la possibilità di investire in percorsi validi e altamente qualificanti, così da avere maggiori chance di carriera.

Condividi ora!