Affitti a Verona: canoni di locazione in crescita del 4% nel 2024, la domanda supera l’offerta
di Matteo ScolariLe ultime rilevazioni dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa evidenziano un dato chiaro e preoccupante: il costo degli affitti a Verona, come in altre grandi città italiane, continua a crescere a ritmi sostenuti. Nella prima metà del 2024, rispetto al secondo semestre del 2023, si registrano aumenti del +3,9% per i monolocali, +4,0% per i bilocali e +3,0% per i trilocali. A Verona, una delle città con una crescente richiesta di immobili in locazione, questa tendenza ha portato a una significativa lievitazione dei prezzi medi mensili degli affitti: 480 € per un monolocale, 630 € per un bilocale e 740 € per un trilocale.

Il fenomeno non riguarda solo Verona, ma si manifesta con particolare intensità in città come Bari, Bologna e Roma, dove il ricorso agli affitti brevi sta erodendo l’offerta disponibile per i contratti a lungo termine. A Milano, pur restando la città più costosa d’Italia con un costo medio di 820 € per un monolocale, 1140 € per un bilocale e 1510 € per un trilocale, si nota un rallentamento della crescita dei canoni di locazione. Questo fenomeno è dovuto alla saturazione del mercato e alla scelta di molti proprietari di tornare ad affitti tradizionali, optando per il contratto transitorio.
Il mercato degli affitti a Verona
La situazione del mercato immobiliare di Verona rispecchia una dinamica comune a molte città italiane, dove la forte domanda di immobili in affitto si scontra con una crescente carenza di offerta. In particolare, si segnala un netto calo dei contratti di lunga durata, sempre meno preferiti dai proprietari rispetto ai contratti a canone transitorio. Questo tipo di contratto, che prevede durate inferiori rispetto a quelli tradizionali, sta diventando la scelta privilegiata di molti locatori che vogliono mantenere maggiore flessibilità nella gestione dei propri immobili.
Il mercato veronese è particolarmente vivace per quanto riguarda gli affitti brevi e transitori, grazie anche all’importanza turistica della città. Tuttavia, l’aumento costante dei canoni di locazione rischia di penalizzare soprattutto chi cerca un’abitazione per periodi più lunghi e a prezzi sostenibili. In questo contesto, sarebbe auspicabile un incremento degli immobili messi a disposizione con contratti a canone concordato, sul modello di quanto avvenuto a Milano, dove il Comune ha rivisto i valori previsti per questa tipologia di affitto, favorendo la sua diffusione.

Prezzi medi e confronto con altre città
Con i suoi 480 € mensili medi per un monolocale, 630 € per un bilocale e 740 € per un trilocale, Verona si colloca in una fascia intermedia rispetto ad altre città italiane. Milano si conferma la città più cara, seguita da Roma, dove si registra una media di 670 € per i monolocali, 860 € per i bilocali e 1080 € per i trilocali. Altre città come Bologna e Firenze mostrano una crescita più rapida rispetto a Verona, ma su livelli di prezzo già molto elevati.
La città scaligera, tuttavia, ha registrato aumenti simili a quelli di Napoli e Torino, dove la domanda di affitti continua a essere sostenuta. A fronte di questi dati, gli esperti dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa sottolineano la necessità di politiche mirate che favoriscano una maggiore offerta di immobili in affitto, in particolare per chi cerca soluzioni di lungo periodo a prezzi accessibili.
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