Giuseppe Castagna, AD Banco BPM.
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Banco BPM replica a UniCredit: Castagna difende il valore della banca

di Redazione
Secondo l’AD Castagna l’offerta di UniCredit non riconosce il valore di Banco BPM. «Siamo convinti che i nostri azionisti ci supporteranno in questa scelta» aggiunge.

Banco BPM ha risposto con fermezza all’offerta pubblica di scambio (OPS) promossa da UniCredit, sollevando dubbi sulla validità e sulla convenienza dell’operazione per i propri azionisti. L’Amministratore Delegato di Banco BPM, Giuseppe Castagna, ha ribadito i punti critici della proposta di UniCredit, puntando l’attenzione sui risultati solidi ottenuti dalla banca e sulle prospettive future di crescita.

In un comunicato diffuso oggi, Banco BPM ha contestato diversi aspetti tecnici e finanziari dell’OPS. In particolare, la banca ha sottolineato come il cosiddetto prezzo “undisturbed”, utilizzato da UniCredit come riferimento al 6 novembre, sia inappropriato poiché non tiene conto delle importanti operazioni straordinarie avviate da BBPM, come l’acquisizione del 5% di Banca Monte Paschi e l’offerta pubblica su Anima, recentemente approvata dall’Antitrust.

Giuseppe Castagna ha commentato duramente la proposta: «L’operazione proposta da UniCredit non riconosce un premio a favore dei nostri azionisti, come confermato dal giudizio del mercato che sin dal primo giorno valuta il concambio a sconto. Peraltro, non si comprende il motivo per cui il prezzo dell’azione non debba tenere conto delle operazioni straordinarie lanciate dalla banca, a partire dall’OPA su Anima, per non parlare degli ottimi risultati dell’ultima trimestrale annunciati proprio il 6 novembre».

Banco BPM ha evidenziato come il premio effettivo proposto sia solo del 3,9% e non del 14,8% dichiarato da UniCredit, mentre al 16 dicembre il corrispettivo proposto implica addirittura uno sconto del 14,2%.

L’AD Castagna ha poi risposto alle insinuazioni di underperformance della banca, ricordando i risultati eccezionali conseguiti negli ultimi anni: «Trimestre dopo trimestre, con il lavoro di banca commerciale di territorio e il contributo delle nostre fabbriche prodotto, abbiamo garantito agli azionisti una crescita forte e continua, consentendo di triplicare il proprio investimento negli ultimi tre anni».

Sul tema della politica dei dividendi, Castagna ha ulteriormente rafforzato la posizione di BBPM: «Nel corso del 2024 Banco BPM ha corrisposto agli azionisti 1,45 miliardi di euro, pari a oltre il 15% della capitalizzazione di Borsa, sovraperformando l’obiettivo di piano di 150 milioni».

Un altro punto chiave evidenziato dall’AD è la solidità derivante dal radicamento di Banco BPM nel Nord Italia, una delle aree più dinamiche e industrializzate d’Europa, a differenza dell’esposizione geografica di UniCredit: «La presenza di UniCredit in Paesi come la Germania, alcune nazioni dell’Est Europa e soprattutto la Russia comporta incertezze che non riguardano Banco BPM. Gli azionisti devono conoscere i rischi e i costi associati all’operazione Commerzbank e all’eventuale dismissione delle attività in Russia, già richiesta dalle Autorità europee».

Castagna ha concluso ribadendo la visione di lungo termine della banca, rafforzata dall’aggiornamento del Piano Industriale 2023/2026, resosi necessario dopo aver raggiunto i target già nel primo anno: «Il contesto può anche variare, ma siamo certi della nostra forza, perché abbiamo lavorato molto per costruirla e vogliamo che rimanga al servizio dei nostri clienti, con le nostre persone, nel nostro Paese. Siamo convinti che i nostri azionisti ci supporteranno in questa scelta, certi che la banca possa continuare a crescere e generare profitti e dividendi».

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