Taglio dei tassi BCE: il 63% dei veronesi rinvia il mutuo per condizioni non favorevoli
di RedazioneA Verona il taglio dei tassi di interesse da parte della BCE, avviato a giugno 2024, non sembra ancora sufficiente per incentivare l’accesso ai mutui. Secondo una ricerca Changes Unipol, elaborata da Ipsos, il 63% dei veronesi intenzionati ad acquistare una casa ha deciso di rimandare la sottoscrizione di un mutuo a causa di condizioni giudicate ancora poco convenienti. Solo il 34% degli intervistati, infatti, ritiene il taglio dei tassi un incentivo adeguato.
Mutui e difficoltà a Verona
A oggi, solo il 37% dei veronesi vive in una famiglia con un mutuo attivo, mentre l’87% non ha mai sottoscritto un mutuo per l’acquisto di una seconda casa e il 63% non l’ha mai aperto neanche per la prima abitazione. Inoltre, il 77% non ha mai fatto ricorso a finanziamenti per ristrutturazioni.
Per ricevere consigli sull’accesso al credito, i veronesi si affidano principalmente a consulenti bancari o finanziari (37%) e, in misura minore, ad amici e parenti (20%).
Il ricorso ai prestiti rateali e il BNPL
Quasi 1 veronese su 2 (45%) ha utilizzato almeno una volta un prestito finalizzato per pagamenti a rate, con il 19% che ne ha attualmente uno in corso. Tuttavia, il 55% degli intervistati non ha mai adottato questa modalità.
Il «Buy Now Pay Later» (BNPL), una forma di pagamento dilazionato senza interessi immediati, è conosciuto da 6 veronesi su 10, ma solo il 14% lo ha utilizzato almeno una volta. Di questi, appena il 9% ne fa uso al momento.
Un quadro complesso
La ricerca evidenzia come il contesto economico e i tassi d’interesse continuino a rappresentare ostacoli per i veronesi in cerca di un’abitazione, soprattutto per chi aspira a sottoscrivere il primo mutuo. L’accesso al credito rimane limitato, spingendo molti cittadini a rimandare progetti importanti come l’acquisto di una casa.
Unipol: al centro della ricerca finanziaria
Il rapporto Changes Unipol offre una fotografia aggiornata della situazione economica e finanziaria italiana, con focus specifici sulle dinamiche territoriali, come nel caso di Verona. Il gruppo Unipol, leader nel settore assicurativo, continua a monitorare da vicino i cambiamenti nelle abitudini finanziarie e nei bisogni delle famiglie italiane.
In Evidenza
Assicurazioni agricole, nel 2025 danni per oltre 29 milioni

Mercato del lavoro: in Veneto crescita lenta nei primi mesi del 2026

Tra geopolitica e portafogli: il nuovo equilibrio tra banche, risparmi e investimenti

Carburanti, Confartigianato: «Taglio accise positivo, ma servono misure strutturali»

Geopolitica e filiere sotto stress: rincari e ritardi mettono sotto pressione le imprese tecnologiche

AI e imprese, a Verona il futuro è già presente: il 22 aprile l’EOS Future Summit 2026

Ex Ilva, Cioetto: «Segnale grave dal Senato, l’industria non può essere ignorata»

ITAS Mutua cresce nel 2025: volume d’affari a 1,5 miliardi e solvibilità al 261%

UniCredit lancia un’offerta su Commerzbank per superare il 30% del capitale





