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Boschelli: «Dobbiamo adattare il turismo alle nuove sfide economiche globali»

di Matteo Scolari
Mattia Boschelli, direttore di Federalberghi Garda Veneto, analizza il turismo sul lago di Garda: stagione positiva nonostante il meteo incerto, focus su sostenibilità e progetti per il futuro.

Durante l’ultima puntata di Focus Verona Economia, Mattia Boschelli, direttore di Federalberghi Garda Veneto, ha tracciato un bilancio della stagione estiva sul lago di Garda, condividendo la visione per il futuro di una delle destinazioni turistiche più ambite d’Italia.

Direttore, il lago di Garda continua a registrare numeri impressionanti. Come è andata questa stagione e quali segnali emergono?

Nonostante un inizio difficile a causa del meteo instabile, la stagione estiva ha dato ottimi risultati, soprattutto nella media e bassa stagione. Questo dimostra che la destinazione è matura e attrattiva tutto l’anno, grazie anche a un’offerta diversificata che include non solo le spiagge ma anche attività sportive e culturali. Stiamo notando una progressiva destagionalizzazione, che ci consente di lavorare con maggiore continuità.

Quali sono i principali ostacoli che il settore deve affrontare per mantenere questa crescita?

Un problema rilevante è la viabilità, soprattutto lungo la Gardesana, che rimane una delle strade più trafficate e pericolose. Stiamo lavorando in sinergia con ATV per incentivare l’uso dei trasporti pubblici, come l’Opera Bus Service, che collega la città al lago dopo gli spettacoli in Arena e che quest’anno ha dato grande soddisfazione con 44 corse piene quasi sempre all’80%. Questo tipo di iniziative deve essere ampliato per ridurre il traffico privato e migliorare l’esperienza dei visitatori. Inoltre, bisogna affrontare il tema della sostenibilità ambientale e infrastrutturale, con investimenti mirati, pensiamo al rifacimento del collettore fognario.

Il lago di Garda attrae milioni di visitatori ogni anno. Come garantire una qualità elevata dell’offerta turistica?

La qualità non riguarda solo le strutture ricettive, ma anche l’intero sistema turistico. Questo include eventi ben pianificati, infrastrutture efficienti e collaborazioni pubblico-privato. In Federalberghi stiamo sensibilizzando i nostri associati sull’importanza di investire in innovazione e formazione del personale. Inoltre, è fondamentale offrire servizi mirati ai nuovi bisogni dei turisti, come il turismo attivo e il turismo lento, che stanno crescendo sempre di più.

Guardando al futuro, quali sono le priorità per il lago di Garda?

Dobbiamo puntare su sostenibilità, digitalizzazione e innovazione. La stagione si sta allungando anche per via del cambiamento climatico, ma questo comporta anche nuove responsabilità, come garantire stabilità ai collaboratori e migliorare i servizi per loro, ad esempio con alloggi accessibili. Inoltre, dobbiamo lavorare sull’adattamento del sistema turistico a sfide economiche globali, come la flessione del PIL tedesco, nostro mercato principale. L’obiettivo è mantenere la competitività del lago, investendo nella qualità e nella resilienza del nostro sistema.

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