Vinitaly debutta negli Stati Uniti: un nuovo capitolo per il vino italiano negli USA
di Matteo ScolariLa prima edizione di Vinitaly.USA ha preso il via ieri con grande successo al Navy Pier di Chicago, una location iconica della città. L’evento, che durerà due giorni, ha attirato oltre 1.500 buyer, operatori del settore Horeca e GDO, confermando il forte interesse per il vino italiano sul mercato americano. Un totale di 230 aziende italiane hanno presentato le loro etichette, con 1.650 vini in degustazione e cinque collettive regionali presenti.

La cerimonia di apertura ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali italiane e americane, a partire dal Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che ha dichiarato: «Vinitaly.USA è un’opportunità fondamentale per promuovere il Made in Italy enologico in un mercato strategico come quello statunitense. Gli USA riconoscono e apprezzano la qualità dei nostri prodotti, e iniziative come questa permettono di consolidare ulteriormente la nostra presenza».

Il Governatore dell’Illinois J.B. Pritzker ha sottolineato l’importanza delle radici culturali italiane negli Stati Uniti, dicendo: «Il forte legame tra l’Illinois e l’Italia risale a oltre 150 anni di produzione vinicola. Gli Stati Uniti sono oggi il principale mercato per il vino italiano, e siamo entusiasti di accogliere Vinitaly qui a Chicago. Questa città è un esempio vivente dell’influenza italiana, non solo nel vino ma anche nella cultura, nell’arte e nell’architettura».

Il Presidente della Fiera di Verona, Federico Bricolo, ha aggiunto: «Con Vinitaly.USA intensifichiamo la promozione del vino italiano in un contesto globale sempre più competitivo. Il successo di questa prima edizione dimostra che siamo sulla strada giusta per supportare la crescita del settore, rispondendo alle nuove sfide del mercato e rafforzando la collaborazione tra pubblico e privato».

Il Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha inviato un videomessaggio in cui ha ricordato: «Il vino italiano rappresenta un pilastro fondamentale per l’export del Made in Italy. Sin dall’inizio del mio mandato, ho sostenuto una diplomazia economica per favorire l’export, e Vinitaly.USA ne è un esempio virtuoso».

Anche Matteo Zoppas, Presidente di Agenzia ICE, ha espresso soddisfazione: «Vinitaly.USA è la dimostrazione di quanto sia efficace un’azione sinergica per la promozione del sistema Paese. Il mercato americano offre opportunità straordinarie per il vino italiano, e la forte presenza di buyer e operatori del settore conferma l’interesse crescente per i nostri prodotti».

Tra i presenti anche figure chiave delle associazioni agricole e del vino italiane, tra cui Lamberto Frescobaldi (Unione Italiana Vini) e Micaela Pallini (Federvini), oltre ai rappresentanti di Coldiretti, Confagricoltura e Filiera Italia. L’evento ha potuto contare sul supporto della Camera di Commercio Italiana Americana del Midwest e della ITA-Italian Trade Agency.
Il Sindaco di Verona, Damiano Tommasi, ha concluso: «Per Verona, Vinitaly è una tradizione che rappresenta l’eccellenza del vino italiano. Sono fiducioso che questa esperienza negli Stati Uniti possa crescere, proprio come è successo a Verona, e portare a nuovi successi per il Made in Italy nel mondo».
L’evento si inserisce in un contesto di crescente internazionalizzazione del settore vinicolo italiano, che mira a rafforzare la presenza all’estero e a consolidare l’immagine del vino Made in Italy come simbolo di qualità ed eccellenza.

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