G7 Agricoltura, UNCEM presenta un documento strategico per la montagna
di Matteo ScolariIn concomitanza del G7 Agricoltura a Siracusa, l’UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) ha presentato un documento strategico per sottolineare l’importanza di una politica agricola mirata alle aree montane e interne, evidenziando la necessità di una maggiore attenzione a questi territori. La partecipazione dell’UNCEM mira a garantire che la montagna non venga dimenticata nelle future strategie agricole nazionali ed europee.
Il documento proposto dall’UNCEM si concentra sulla necessità di unire le politiche agricole e di coesione al fine di promuovere lo sviluppo delle aree montane, contrastare lo spopolamento e ridurre le sperequazioni territoriali. Come previsto dall’articolo 44 della Costituzione, l’Italia necessita di una strategia agricola nazionale per le aree montane, che favorisca l’inclusione delle piccole comunità e dia valore alle filiere agricole locali, spesso marginalizzate rispetto all’agricoltura intensiva delle pianure.

Marco Bussone, presidente di UNCEM, ha sottolineato l’urgenza di una politica agricola che non sia assistenziale, ma che promuova l’aggregazione tra enti locali e imprese del settore agricolo. Bussone ha inoltre richiamato l’attenzione sull’importanza di rivedere il sistema dei “titoli” della Politica Agricola Comune (PAC), che oggi crea disparità tra le imprese agricole montane e quelle di pianura.
Tra le proposte avanzate dall’UNCEM, emerge la richiesta di valorizzare il ruolo delle foreste. L’Italia dispone di 12 milioni di ettari di foreste, ma le risorse destinate alla loro gestione sono ancora insufficienti. È fondamentale che la PAC e i fondi della Politica di Coesione siano sinergici nel sostenere le filiere forestali e promuovere la forestazione urbana.
L’UNCEM ha poi evidenziato il ruolo fondamentale delle Green Communities, che attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) vedranno finanziati 40 progetti dedicati alle aree montane, con l’obiettivo di favorire una transizione energetica sostenibile, la valorizzazione delle risorse idriche e la promozione della circular economy.
Il documento rimarca infine l’importanza di investire nei servizi ecosistemici-ambientali offerti dalle imprese agricole montane, il cui presidio sul territorio è essenziale per prevenire il dissesto idrogeologico e la perdita di biodiversità, e di non rinunciare alle misure LEADER destinate ai GAL perchè sono risorse fondamentali per lo sviluppo e la crescita dei territori.
UNCEM chiede che il G7 diventi un’occasione per riaffermare il valore delle aree montane e interne, proponendo misure concrete per rafforzare le piccole imprese agricole e garantire che nessuno venga lasciato indietro nelle future strategie agricole internazionali.
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