Al Montanari di Verona prende il via il Liceo del Made in Italy
di RedazioneQuesta mattina il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha fatto visita al Liceo Montanari di Verona, uno dei sessanta licei del Made in Italy presenti in Italia. L’evento ha segnato l’inizio del nuovo anno scolastico e ha rappresentato un’importante occasione per ribadire l’impegno del governo nella formazione delle nuove generazioni, in linea con le esigenze produttive del territorio e dell’industria italiana. Durante la visita, il Ministro ha tenuto un intervento in cui ha chiarito alcune questioni relative a questa nuova offerta formativa e sottolineato i progressi del sistema scolastico in risposta alle sfide globali.
In merito ad alcune perplessità sollevate dal Consiglio di Stato riguardo al nuovo indirizzo di studi, Urso ha chiarito: «Si trattava solo di chiarimenti sugli aspetti finanziari, che peraltro non spettano al Consiglio di Stato. La notizia che il liceo fosse stato bocciato è stata una fake news, e lo dimostra quanto accaduto oggi qui con l’avvio del nuovo corso del liceo del Made in Italy». Il Ministro ha poi evidenziato il record di efficienza con cui il progetto è stato realizzato: «In pochi mesi, la legge che ha consentito l’attuazione di questi licei è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 27 dicembre dello scorso anno, e le famiglie hanno potuto iscrivere i loro giovani in poco più di cinquanta giorni»
Nonostante l’iniziativa abbia avuto un tempo di preparazione limitato, Urso ha difeso il risultato ottenuto, affermando: «Si tratta di un record per l’amministrazione italiana, e l’inizio di un progetto che permetterà a molti giovani di formarsi per il loro futuro professionale»
Il Ministro ha poi sottolineato il valore del Made in Italy nel panorama internazionale, rimarcando l’importanza del liceo nel formare nuove generazioni di professionisti in sintonia con le esigenze del territorio: «Lo scorso anno, l’Italia ha superato la Corea del Sud come quinto Paese esportatore al mondo, e nella prima parte di quest’anno abbiamo superato il Giappone come quarto Paese. Questi licei sono una risposta concreta a questo dinamismo».
In conclusione, Urso ha evidenziato la stretta collaborazione tra i nuovi licei e le imprese locali, spiegando che i corsi sono realizzati su misura per rispondere alle esigenze produttive del territorio: «Il liceo del Made in Italy forma le nuove generazioni, mentre il Piano Transizione 5.0, con quasi 13 miliardi di euro, sostiene l’innovazione delle imprese e la formazione dei lavoratori».
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