In Lessinia l’acqua raddoppia, inaugurato il condotto Peri-Michelazzi

di Matteo Scolari
Inaugurata questa mattina nel Comune di Sant'Anna d'Alfaedo l'opera realizzata da Acque Veronesi che garantirà una portata costante e raddoppiata rispetto a quella attuale a molti paese della montagna veronese.

La Lessinia celebra oggi un importante traguardo con l’entrata in funzione del nuovo acquedotto Peri-Michelazzi, realizzato da Acque Veronesi. L’infrastruttura, lunga circa 4 chilometri e con un diametro di 250 mm, collega il campo pozzi di Peri al serbatoio situato in località Michelazzi, nel comune di Sant’Anna d’Alfaedo, garantendo un raddoppio delle portate d’acqua per i comuni della Lessinia.

Alla cerimonia inaugurale, tenutasi questa mattina a Michelazzi, erano presenti il presidente di Acque Veronesi Roberto Mantovanelli, il sindaco di Sant’Anna d’Alfaedo Raffello Campostrini, il vice sindaco Luca Ledri, il consigliere comunale Roberta Campostrini e il vicesindaco di Marano di Valpolicella Marco Aldrighetti.

Il presidente Mantovanelli ha evidenziato le sfide affrontate nella realizzazione dell’opera, operata in condizioni estreme su terreni rocciosi e pendii ripidi. «Un intervento molto complesso che ci dà ancora maggiore soddisfazione nel consegnare alla comunità un’opera attesa da molti anni che consentirà una migliore affidabilità del servizio» ha dichiarato Mantovanelli.

La centrale di Michelazzi.

La nuova condotta, costruita con materiali in acciaio per resistere all’usura del tempo e alle alte pressioni, superando un dislivello di oltre 900 metri grazie alla stazione di rilancio situata a Col Dosson, garantirà l’approvvigionamento idrico a comuni come Sant’Anna d’Alfaedo, Erbezzo, Bosco Chiesanuova, Roverè, Fumane, Negrar, Marano e Grezzana. L’opera, del valore di 2,8 milioni di euro, è stata finanziata in parte da Acque Veronesi e in parte con il fondo “Comuni di Confine”.

«Questo nuovo acquedotto, che garantisce oltre 100 litri al secondo, ridurrà le criticità dovute alla siccità estiva, offrendo una risposta concreta alle esigenze del territorio» ha sottolineato Mantovanelli. «Un’opera innovativa che permetterà un risparmio energetico e una maggiore efficienza grazie alla distrettualizzazione della rete».

Il sindaco di Sant’Anna d’Alfaedo, Campostrini, ha espresso gratitudine ad Acque Veronesi per il loro impegno nel risolvere le criticità del territorio, ricordando l’importanza storica del primo acquedotto realizzato oltre sessant’anni fa. «Grazie anche ai Fondi dei Comuni di Confine e alla collaborazione dei sindaci di Marano e Fumane, abbiamo raggiunto un risultato storico per il nostro territorio» ha affermato Campostrini.

Il vicesindaco di Marano di Valpolicella, Aldrighetti, ha aggiunto: «La nuova condotta alimenterà la centrale di Cerna, servendo le frazioni più alte e isolate del nostro Comune, come Mondrago e San Rocco. Un grazie ad Acque Veronesi per la professionalità dimostrata».

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