Vecchie stufe, dalla Regione nuovo bando per la rottamazione

di Matteo Scolari
L'assessore regionale all'Ambiente ha annunciato un nuovo plafond da 4 milioni per impianti a combustione di biomassa legnosa e pompe di calore elettriche, entrambi con una potenza nominale inferiore o uguale a 35 kW.

La Giunta regionale del Veneto ha approvato un nuovo bando, su proposta dell’assessore all’Ambiente, con un finanziamento di 4 milioni di euro destinato alla rottamazione e all’acquisto di nuovi impianti termici domestici. Il bando prevede contributi per impianti a combustione di biomassa legnosa e pompe di calore elettriche, entrambi con una potenza nominale inferiore o uguale a 35 kW.

Obiettivo del bando

L’assessore all’Ambiente ha dichiarato: «Riproponiamo anche per il 2024 un incentivo che rappresenta una vera opportunità per le famiglie, ma che ha anche l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria. Infatti, la principale fonte di inquinamento da PM10 primario nel nostro territorio è proprio il riscaldamento domestico, che raggiunge valori percentuali vicini al 70%». Questa iniziativa si inserisce nelle oltre settanta misure del piano aria della Regione Veneto, il cui aggiornamento è stato approvato dalla Giunta a maggio.

L'assessore all'Ambiente Cristiano Corazzari.
L’assessore all’Ambiente Cristiano Corazzari.

Contributo economico

Una delle principali novità di questo bando è la possibilità di sommare il contributo regionale a quello statale previsto dal conto termico, consentendo di ottenere un contributo complessivo che può coprire fino al 100% della spesa ammessa. «Si tratta di una grande opportunità, di cui vogliamo possano beneficiare soprattutto coloro che ne hanno effettivamente bisogno, considerando la propria disponibilità economica» ha sottolineato l’assessore. Per questo motivo, il bando è rivolto ai privati residenti nel territorio regionale con una situazione economica ISEE familiare non superiore a 50mila euro, che sarà il principale criterio per la graduatoria.

Criteri di assegnazione

La quota di incentivo sarà calcolata tenendo conto delle emissioni di particolato primario generate dal nuovo impianto. Inoltre, un punteggio aggiuntivo sarà previsto per gli interventi realizzati nei Comuni che abbiano adottato ordinanze per il miglioramento della qualità dell’aria dal 2021.

Educazione e sensibilizzazione

L’assessore ha concluso: «Il nostro obiettivo è anche educazionale. Vogliamo incentivare la popolazione a dotarsi di impianti moderni e meno inquinanti, oltre che a utilizzare comportamenti corretti nell’utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa».

Dettagli e tempistiche

Tutti i dettagli del bando saranno pubblicati sul BUR nei prossimi giorni. La presentazione delle manifestazioni di interesse potrà avvenire dal 25 giugno fino al 13 settembre 2024.

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