Hugo, un nuovo super robot chirurgico per l’IRCCS di Negrar
di Matteo ScolariL’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar ha inaugurato oggi, in occasione della Festa del Sacro Cuore, il nuovo robot chirurgico Hugo. Questo innovativo sistema si affianca al già collaudato robot Da Vinci Xi, in uso dal 2014, raddoppiando così le capacità dell’ospedale in termini di chirurgia robotica.
La cerimonia di inaugurazione, avvenuta questa mattina, ha incluso una Messa presieduta dal Vescovo di Verona, mons. Domenico Pompili. L’evento ha visto un “taglio del nastro virtuale” in una delle aree verdi della struttura, dove le caratteristiche del robot Hugo, sviluppato dalla multinazionale Medtronic, sono state illustrate attraverso un video proiettato su due maxi-schermi.

Innovazione e precisione in chirurgia
«Hugo rappresenta un passo avanti significativo nella nostra dotazione tecnologica» ha dichiarato Claudio Cracco, amministratore delegato dell’IRCCS. «Nel 2023 abbiamo eseguito 22.500 interventi, di cui circa 300 robotici. Con l’introduzione di Hugo, possiamo estendere l’uso della chirurgia robotica a un maggior numero di casi, migliorando l’efficacia degli interventi e accelerando i tempi di recupero dei pazienti»
Il dottor Stefano Cavalleri, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Urologia, ha evidenziato la versatilità del nuovo robot. «Hugo è adatto a interventi urologici, oncologici e di patologia benigna, oltre che alla chirurgia generale e ginecologica. La sua struttura, con bracci montati su carrelli separati, permette una maggiore flessibilità e precisione durante gli interventi».

Tecnologia e sicurezza
Il robot Hugo si distingue per una consolle aperta che offre una visione ampia del campo operatorio attraverso un monitor piatto da 32” ad alta definizione, supportato da occhiali 3D per un effetto tridimensionale. Inoltre, il sistema di tracciamento della testa del chirurgo e i dispositivi di controllo manuale avanzati aumentano la sicurezza delle procedure.
«Hugo non solo migliora la precisione chirurgica, ma anche la formazione dei nuovi chirurghi» ha aggiunto Cavalleri. «Il simulatore integrato permette ai medici di praticare in un ambiente di realtà virtuale, migliorando le loro competenze con riscontri immediati».

Un futuro di innovazione e cura
Durante l’omelia, il vescovo Pompili ha sottolineato l’importanza di integrare l’intelligenza artificiale con l’intelligenza emotiva. «La tecnologia deve essere al servizio dell’uomo, e nel nostro ospedale vogliamo garantire che ogni paziente venga trattato con dignità e amore».

Prima dell’inaugurazione, fratel Gedovar Nazzari, presidente della Cittadella della Carità, ha ricordato la missione affidata a San Giovanni Calabria nel 1946: un impegno a coniugare eccellenza tecnologica e umanità.
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