Imprenditoria femminile, a Verona un’impresa su cinque è guidata da donne
di Matteo ScolariA Verona un’impresa su cinque è a conduzione femminile. Alla fine del 2025 si contano infatti 18.661 aziende guidate da donne, pari al 20,8% del totale delle imprese provinciali, un dato in crescita costante rispetto al 2015 quando l’incidenza era del 19,4%. La provincia scaligera registra così una percentuale leggermente superiore alla media regionale (20,6%) e si colloca al terzo posto in Veneto per incidenza di imprese femminili, dietro soltanto a Rovigo e Belluno.

Negli ultimi anni si osserva anche una trasformazione nella struttura delle imprese femminili. Aumentano le società di capitale (+3,19%), che oggi rappresentano il 25,5% del totale, mentre diminuiscono le società di persone (-2,04%), ferme al 10,5%. Restano comunque predominanti le imprese individuali, che costituiscono il 62,4% delle attività guidate da donne.
Dal punto di vista dei settori economici, i servizi si confermano il comparto principale con quasi il 40% delle imprese femminili, oltre a essere l’unico segmento in crescita (+1,8%). Seguono il commercio (20,5%), l’agricoltura (15,1%) e il settore di alloggio e ristorazione (11,4%), tutti comparti che nell’ultimo anno hanno registrato una flessione numerica.

Se si osserva invece il peso dell’imprenditoria femminile all’interno dei singoli settori, il primato spetta proprio all’alloggio e ristorazione, dove le imprese guidate da donne rappresentano circa il 32% del totale provinciale. Seguono i servizi (26,8%), il commercio (22,4%) e l’agricoltura (19,6%).
Nonostante la diffusione crescente dell’imprenditoria femminile, resta evidente il divario nei ruoli decisionali. Le donne rappresentano infatti meno di un terzo delle persone con cariche imprenditoriali (27%). La loro presenza è più elevata tra i soci (40,2%), mentre scende tra titolari (25,8%) e amministratori (23,8%). Guardando alla distribuzione interna al genere, la carica più frequente tra le imprenditrici è quella di amministratrice (37,2%), seguita da quella di titolare (30,8%)..
Dal punto di vista anagrafico emerge una maggiore presenza femminile tra le nuove generazioni: le giovani sotto i 29 anni rappresentano il 30,6% del totale dei soggetti imprenditoriali di quella fascia d’età, segnale di un crescente protagonismo femminile anche tra le start-up e le nuove iniziative economiche.

Un altro elemento rilevante riguarda la componente internazionale. Sul territorio veronese operano 4.545 imprenditrici di origine straniera, pari al 12% delle donne con cariche d’impresa. Le nazionalità più rappresentate sono Romania (672 titolari), Cina (665) e Moldavia (302). In questo segmento emerge anche un profilo anagrafico più giovane: il 67,5% delle imprenditrici extra-Ue e il 56,2% di quelle Ue hanno meno di 50 anni, contro il 35,5% delle italiane.
«Il fatto che oggi a Verona oltre il 20% delle imprese sia condotto da donne è un segnale incoraggiante, ma non può farci dimenticare che il percorso verso una reale parità di genere anche in ambito lavorativo è ancora lungo – commenta Roberta Girelli, presidente del Comitato per la Promozione dell’imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Verona –. I dati mostrano infatti come la presenza femminile diminuisca nei ruoli decisionali più apicali, dove il divario resta evidente. Per questo è fondamentale continuare a lavorare per rimuovere gli ostacoli che limitano l’accesso delle donne alla leadership d’impresa, sostenendo percorsi di crescita, strutturazione e innovazione che rendano la parità non solo un obiettivo sociale, ma anche una leva concreta di sviluppo economico per il territorio».
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