Dal PNRR nel Veronese 50 milioni per tutelare l’acqua

di Alessandro Bonfante
Mix di tecnologie innovative per digitalizzare le reti e ridurre le perdite. Fondi anche per la depurazione a Affi, Peschiera e Verona.

Più di 50 milioni di euro per digitalizzare le reti e migliorare la depurazione. Questi i fondi PNRR che Acque Veronesi e l’Azienda Gardesana Servizi si sono aggiudicate dopo mesi di progettualità. Fondi grazie ai quali sarà possibile realizzare progetti importanti che vanno nella direzione della tutela della risorsa idrica.

Il Piano Nazionale per la Ripresa e Resilienza ha destinato per la “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione delle reti”, con decreto direttoriale 203 del 6 maggio 2024, ben 1.858.873.054,95 euro in tutta Italia; di questi, 153.036.555,69 arriveranno in Veneto.

A Verona, ad Acque Veronesi e Gardesana Servizi, tramite il Consiglio di Bacino dell’ATO Veronese, ente di Governo d’Ambito, andranno 34.178.145,02 euro per due interventi di digitalizzazione delle reti in 34 Comuni. Che si aggiungono ad altri quattro interventi sulla depurazione, disposti su altre misure e che portano l’ammontare complessivo di fondi PNRR a 50.761.128,95 euro. Tempistiche: due anni. La fine dei lavori è prevista nel 2026.

Angelo Cresco, presidente Azienda Gardesana Servizi, Bruno Fanton, presidente del Consiglio di Bacino dell’ATO Veronese e Roberto Mantovanelli, presidente Acque Veronesi

Il progetto “D.R.I.VER”

Un investimento da trenta milioni di euro, di cui 22 finanziati tramite PNRR dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per ridurre in modo significativo le perdite. Questo il progetto di Acque Veronesi denominato “D.R.I.VER” (Digitalizzazione Rete Idrica Verona) che riguarderà le reti idriche dei Comuni di Verona, Grezzana, San Martino Buon Albergo, San Giovanni Lupatoto, Buttapietra, Bosco Chiesanuova, Cerro Veronese, Erbezzo, Roverè Veronese, San Mauro di Saline, Velo Veronese, Sant’Anna d’Alfaedo, Fumane e Tregnago, con 2.500 chilometri di condotte e 323.000 abitanti serviti.

Si tratta di un innovativo sistema integrato e digitale che affronta in modo complessivo tutti gli aspetti e le modalità di contenimento delle perdite ed è basato sulla digitalizzazione delle reti, cioè sull’utilizzo di un insieme di tecnologie innovative per la ricerca delle perdite e per la gestione della pressione nelle reti, unitamente all’utilizzo di contatori di tipo smart, iche consentono il monitoraggio dei consumi da remoto.

Il progetto, conforme agli indirizzi adottati dall’Unione Europea per lo sviluppo sostenibile e al Piano Nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, permetterà ad Acque Veronesi di ridurre del 35% il volume delle perdite rispetto all’attuale, nei territori oggetti dell’intervento. La digitalizzazione delle reti consentirà nel medio termine anche la riduzione del numero degli interventi di riparazione e manutenzione straordinaria delle reti, con un miglioramento della viabilità nelle zone interessate.

Punto cardine di questo progetto sarà l’installazione di 70mila contatori “smart”, in grado di trasmettere a distanza le informazioni sui consumi. La presenza di queste informazioni, tempestive e dettagliate, consentirà all’azienda di gestire con ulteriore efficienza le reti, riducendo i consumi elettrici e riducendo gli spostamenti di personale sul territorio, con conseguente risparmio di carburante. Le attività si concluderanno nel marzo 2026, con la distrettualizzazione di 2.545 chilometri di rete, il recupero, rispetto al 2020, di oltre 7.5 milioni di metri cubi di perdite e la riduzione dei consumi energetici annui di circa 3.4 milioni di kWh con un risparmio di 1.600 tCO2.

Digitalizzazione della rete acquedottistica e riduzione delle perdite

Il progetto prevede diversi interventi per ridurre le perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua attraverso il monitoraggio e la digitalizzazione nell’ottica di un efficientamento sostenibile. L’intervento prevede un investimento complessivo di 17.105.325 euro, di cui 11.960.325 finanziati dal PNRR e rientra nel processo di ammodernamento della gestione del servizio idrico integrato avviato da AGS nel 2020. Le criticità sono state individuate attraverso un’attenta analisi sulle performance dei sistemi idrici che ha permesso di studiare la migliore strategia di intervento: si tratta di un piano integrato che prevede best practice, tecnologie innovative e smart oltre alla formazione specifica del personale. Per ottimizzare gli interventi, le procedure verranno adeguate alle specifiche esigenze locali: in questo modo, si prevede una riduzione del 36% delle perdite che corrisponde al recupero di circa 4,4 milioni di metri cubi d’acqua all’anno. Dal punto di vista dei costi di gestione, nel periodo 2020-2025 si ottiene un risparmio energetico di circa 7 milioni kWh pari a circa 3,6 milioni di euro al costo attuale.

Riqualificazione, adeguamento linea fanghi e trattamento odori del depuratore di Affi

Procedono i lavori al depuratore di Affi, iniziati lo scorso settembre, con l’obiettivo di riqualificare e potenziare il depuratore, garantendo migliore efficacia nei trattamenti, l’abbattimento degli odori e maggiore efficienza gestionale.

L’intervento prevede un investimento di 3 milioni e 285mila euro grazie ai fondi PNRR e consente un passo in avanti fondamentale per la tutela dell’ambiente e per l’erogazione di un servizio ottimale ai cittadini. La realizzazione delle opere, infatti, aumenta l’efficienza di depurazione dei reflui da parte dell’impianto di Affi, migliorando la qualità dello scarico e, quindi, la salvaguardia del nostro territorio. Saranno fortemente ridotte le emissioni odorose e, anche dal punto di vista gestionale, grazie all’utilizzo di sistemi ad alta efficienza, isi otterrà un consistente risparmio energetico. Da un punto di vista tecnico AGS sta realizzando nuove vasche di equalizzazione, i locali pretrattamenti e di disidratazione;successivamente verranno installate tutte le apparecchiature e tutti i collegamenti idraulici.

Riavvio linea fanghi e manutenzione al depuratore di Peschiera del Garda

Il terzo importante intervento prevede la manutenzione straordinaria e il riavvio della linea fanghi del depuratore di Peschiera del Garda. Il progetto è stato ammesso a finanziamento PNRR e prevede un investimento complessivo di 11,8 milioni di euro, di cui 3,5 milioni finanziati dal PNRR. L’intervento riguarda, in particolare, la linea fanghi: si tratta di una parte importante dell’impianto di depurazione e prevede, tra le altre cose, la demolizione e rifacimento di entrambi i digestori anaerobici, la demolizione della centrale termica la realizzazione del nuovo edificio tecnico e della nuova vasca di accumulo fanghi. Il tutto avverrà nell’area attualmente già adibita a trattamento fanghi di supero e laminazione acque in ingresso, all’interno del sedime del depuratore di Peschiera del Garda. A inizio giugno 2024, sarà bandita la gara di appalto integrato (progettazione esecutiva e successivi lavori) con termine previsto delle opere entro l’estate 2026, come da vincolo PNRR.

Dichiarazioni

Bruno Fanton, presidente dell’ATO Veronese: «La finalità degli interventi che saranno realizzati grazie ai fondi Pnrr non è solo amministrativa ma anche etica: ora non siamo in una situazione di siccità come un anno e mezzo fa. Ma sappiamo che, con la tendenza che i cambiamenti climatici dimostrano, potrebbe riaffacciarsi. L’acqua è quindi e sarà una risorsa sempre più preziosa. Siamo quindi consapevoli, e certi, di quanto questo nuovo sistema di ricerca di individuazione delle perdite sia importante. Un plauso allo sforzo delle società di gestione Acque Veronesi e Azienda Gardesana Servizi per il grande lavoro svolto in tutti questi mesi al fine di aggiudicarsi i fondi».

Roberto Mantovanelli, presidente Acque Veronesi: «La riduzione delle perdite rappresenta un di per sé un valore, un obiettivo di qualità nella gestione sostenibile della risorsa. Al contempo, ridurre le perdite genera altri benefici, perché consente risparmi energetici e riduzione di emissioni di co2. Si tratta quindi di un investimento che genera benefici all’ambiente e che Acque Veronesi riesce a realizzare con tempistiche più snelle, grazie a questo importante finanziamento di 22 milioni».

Angelo Cresco, presidente Azienda Gardesana Servizi: «AGS lavora costantemente per migliorare il servizio a favore dei cittadini e per tutelare l’ambiente. Per questo abbiamo deciso di attingere ai fondi PNRR, ottenendo complessivamente quasi 19 milioni di euro, che investiamo in tre importanti progetti che migliorano l’efficienza delle nostre reti di acquedotto, abbattendo le perdite di acqua potabile, e che migliorano la depurazione e la qualità dello scarico. La realizzazione di questi interventi garantisce la salvaguardia del nostro territorio e delle sue risorse idriche. In più, grazie all’utilizzo di sistemi ad alta efficienza e strumenti all’avanguardia, si otterrà un consistente risparmio energetico e gestionale».

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