Confindustria Verona: «Un’azienda su tre vuole ampliare l’organico»

di Matteo Scolari
Da una recente indagine dell'associazione di categoria scaligera emerge che oltre un quarto delle aziende necessita di nuovo personale per far fronte al ricambio generazionale dovuto ai pensionamenti.

Il Centro Studi di Confindustria Verona ha condotto una nuova indagine sulle prospettive di nuove assunzioni nella provincia per l’anno 2024, rivelando che un’azienda su tre ha intenzione di ampliare il proprio organico. L’indagine mette in luce sia l’orientamento delle imprese verso le nuove assunzioni che gli ostacoli principali che queste incontrano nel processo.

Raffaele Boscaini, Presidente di Confindustria Verona, ha commentato i risultati dell’indagine, sottolineando che il mercato del lavoro sta attraversando una trasformazione profonda. «Il mercato del lavoro sta subendo una profonda trasformazione, è quanto emerge dalla nostra indagine sulle prospettive di nuove assunzioni delle imprese veronesi» ha dichiarato Boscaini. Dalle risposte raccolte, è emerso che oltre un quarto delle aziende necessita di nuovo personale per far fronte al ricambio generazionale dovuto ai pensionamenti. Tuttavia, questa domanda di giovani non trova riscontro nell’offerta disponibile.

Quattro aziende su dieci ritengono di non riuscire a trovare candidati adeguati, non solo per una carenza di competenze specifiche, ma, in metà dei casi, per una vera e propria mancanza di candidati. Inoltre, il 38% delle imprese esprime preoccupazione per il cambiamento delle esigenze dei lavoratori, che non sempre si conciliano con quelle produttive.

Nonostante le incertezze economiche, il sistema produttivo veronese continua a pianificare investimenti e nuove assunzioni, aspettandosi risposte efficaci a queste sfide. Boscaini ha delineato tre fronti su cui è necessario lavorare per affrontare i cambiamenti in corso.

  • 1. Orientamento: «È essenziale far conoscere ai giovani le nuove competenze richieste e agli enti di formazione le evoluzioni del mercato» ha spiegato Boscaini. Ha espresso fiducia nel COSP (Comitato per l’Orientamento Scolastico e Professionale), definendolo un fiore all’occhiello della provincia. Il COSP rappresenta un luogo di dialogo tra imprese, sindacati, enti di formazione e altri attori interessati alla crescita formativa e professionale dei giovani.
  • 2. Impegno delle Imprese: «La ricerca del personale deve affiancare scuole, studenti e famiglie durante tutto il percorso formativo» ha affermato Boscaini, sottolineando che le imprese devono assumersi un ruolo sociale investendo tempo e risorse nei giovani, anche se questi potrebbero non lavorare direttamente per loro.
  • 3. Attrattività: Le esigenze dei lavoratori stanno cambiando. Le persone cercano un ambiente di lavoro che permetta loro di realizzarsi sia professionalmente che personalmente. «Si sceglie un luogo di lavoro per quello che offre e per il contesto in cui è inserito. È una sfida che riguarda tutto il territorio, non solo le singole imprese» ha concluso Boscaini.

Questi dati mettono in luce la necessità di una collaborazione stretta tra il mondo delle imprese, le istituzioni formative e la comunità per superare le sfide del mercato del lavoro e promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo per il territorio veronese.

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