Impresa femminile, serve una definizione unica: il convegno di Confimi a Verona
di Redazione“Accendiamo l’imprenditoria femminile”. Riparte da Verona la proposta di legge unica per una definizione di impresa femminile. Sul tema è incentrato il convegno organizzato da Confimi Apindustria Verona con il Gruppo Donne oggi nella Sala Industria della Camera di Commercio di Verona.
Documento di riferimento è il Manifesto Start WE-Up Women Empowerment e Impresa, promosso dal Gruppo Donne Imprenditrici di Confimi Industria e dal media civico Le Contemporanee, la cui stesura ha coinvolto in sessioni plenarie imprenditrici, europarlamentari, esperti sulla parità di genere, istituzioni e associazioni datoriali a livello nazionale.
Fino a Bruxelles, dove lo scorso gennaio è stato presentato al Parlamento Europeo il progetto che tra le figure di riferimento ha l’imprenditrice scaligera Vincenza Frasca. Spiega la presidente del Gruppo Donne Imprenditrici di Confimi Industria: «Trovare così tanto interesse e partecipazione alla vita professionale di imprenditrici e lavoratrici è incoraggiante, vuol dire che si è intrapresa la giusta direzione su argomenti che in realtà riguardano il futuro e la ricchezza morale del Paese. Siamo felici di portare il Manifesto Start WE Up e i suoi temi in giro per l’Italia, l’Europa e Verona».

Il convegno si è aperto con i saluti di Claudio Cioetto, presidente di Confimi Apindustria Verona; di Marisa Smaila, presidente del Gruppo Donne; di Patrizia Aquironi, presidente del Distretto di Legnago.
Sono seguiti gli interventi di Vincenza Frasca; di Andrea Caprara, professore dell’Università di Verona; dell’europarlamentare Paolo Borchia; della senatrice Elena Murelli; della deputata Maddalena Morgante; della co-founder de Le Contemporanee, Valeria Manieri; di Ilaria Sergi, responsabile di “Donne in classe A” di Enea; di Lucia Balietti che è Regional Director, Head of Mediterranean Middle East and Africa di Allianz Trade for Multinationals.
Moderazione e conclusione di Maria Carlesi, vicepresidente di Confimi Industria Veneto.
Molteplici sono i percorsi istituzionali per arrivare alla meta: sul versante nazionale, il disegno di legge è già depositato al Senato dalla senatrice Murelli. Da lì i promotori e i sottoscrittori del Manifesto hanno avviato un’azione di sensibilizzazione politica e istituzionale per arrivare alla discussione in aula. Sul versante Europeo, Confimi Industria Gruppo Donne è nella fase della “coalition building” con altre associazioni datoriali europee affinché si arrivi a presentare al nuovo europarlamento una proposta di definizione di impresa femminile condivisa.
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