Banco BPM, dividendi per 850 milioni. Il presidente Tononi: «Valore storico»

di Giorgia Preti
L'intervista esclusiva al presidente di Banco BPM Spa Massimo Tononi, al termine dell'assemblea che ha approvato un bilancio 2023 da 1.264 milioni di netto consolidato e la distribuzione di un dividendo di 0,56 euro per azione, +143% sull'anno precedente.

Si è tenuta oggi l’assemblea ordinaria di Banco BPM S.p.A.: con l’occasione abbiamo intervistato il presidente Massimo Tononi, che ha tracciato i risultati e le tendenze dell’istituto e del settore bancario.

Alcuni dati principali: approvato con il 99,87% il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023, che si è chiuso con un utile netto consolidato pari a 1.264 milioni di euro, in crescita dell’85% rispetto al 2022. Approvata quasi all’unanimità (99,94%) la distribuzione di un dividendo di 0,56 euro per azione, in crescita del 143% rispetto allo scorso anno. Approvata con il 95% dei voti favorevoli la politica in materia di remunerazione e approvati con percentuali vicine all’unanimità gli altri punti all’ordine del giorno sottoposti all’Assemblea.

Oggi l’assemblea di Banco BPM. Qual è il bilancio che possiamo tracciare?

«L’assemblea si è svolta con grande soddisfazione, abbiamo conseguito maggioranze molto ampie, oltre il 95 per cento per ciascun punto all’ordine del giorno, con una partecipazione significativa degli azionisti, al di sopra del 55 per cento. È frutto del lavoro del 2023, chiamata per deliberare sui dividendi e sull’approvazione del bilancio. Siamo soddisfatti dei risultati molto positivi, con un utile nel 2023 di quasi 1 miliardo e 800 milioni di euro. Distribuiamo un dividendo di 56 centesimi per azione, pari a 850 milioni di euro destinati agli azionisti. Continueremo a distribuire dividendi nel 2024, per un totale previsto di circa 550 milioni di euro. Quindi, nel 2024, i nostri azionisti dovrebbero ricevere quasi un miliardo e quattrocento milioni di utili».

Ad oggi, quali sono le sfide del settore bancario?

«La congiuntura attuale è favorevole, con un tessuto industriale che mostra segnali di tenuta apprezzabili. Anche se i tassi di interesse sono aumentati, si collocano su livelli ragionevoli. Le banche stanno vivendo una stagione positiva, ma devono affrontare sfide legate all’evoluzione tecnologica, accentuata durante la pandemia, e alla sostenibilità, su cui tutti dobbiamo fare la nostra parte in un contesto regolamentare impegnativo».

Quali sono gli orizzonti futuri per Banco BPM?

«Abbiamo annunciato un piano industriale che prevede la distribuzione di 4 miliardi di euro ai nostri azionisti entro il 2026. Punteremo a una redditività importante grazie a un miglioramento del servizio ai clienti, sia famiglie che imprese. La banca è riconosciuta come un’entità in ascesa, con un bilancio solido, e contiamo di continuare su questa strada per generare utili e metterli al servizio degli azionisti e degli altri stakeholder».

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