Mercato dell’auto su del 11,3% a livello mondiale. L’Europa punta al green

di Matteo Scolari
Secondo un'indagine Allianz Trade, le immatricolazioni nel 2023 sono cresciute nei tre maggiori mercati: Cina, Stati Uniti ed Europa. Quest'ultima prevede un +41,2% di auto elettriche nel 2024.

In un contesto globale caratterizzato da incertezze e sfide, il settore automobilistico mostra segni di vitalità e di un’energica transizione verso la mobilità sostenibile. Secondo l’ultimo studio pubblicato da Allianz Trade, intitolato “Prospettive globali per il settore automobilistico: sterzare attraverso le turbolenze“, le immatricolazioni totali di auto nel 2023 hanno segnato un aumento dell’11,3%, raggiungendo quasi 88 milioni di unità a livello mondiale. Particolarmente significativa è stata la crescita nei tre maggiori mercati automobilistici – Cina, Stati Uniti ed Europa – con incrementi rispettivamente dell’11,9%, 12,5% e 17,2%.

Nonostante queste cifre positive, Allianz Trade prevede per il 2024 un rallentamento della crescita delle vendite di auto nuove, stimate aumentare di solo l’1,9%. In contrasto, il segmento delle autovetture elettriche (EV) è destinato a prosperare con vendite previste superiori ai 18 milioni nel 2024, segnando un aumento del 32,8% su base annua, con l’Europa in testa con un incremento del 41,2%.

La ricerca evidenzia come l’industria automobilistica globale stia affrontando una significativa transizione verso i veicoli elettrici, sebbene il percorso sia reso turbolento da fattori come tensioni geopolitiche, rallentamento della domanda e incertezze normative. La Cina, in particolare, emerge come un protagonista chiave di questo cambiamento, grazie al sostegno governativo e ai vantaggi in termini di costi e qualità dei suoi produttori di EV.

Tuttavia, l’Europa affronta sfide particolarmente acute. Le case automobilistiche europee, con le tedesche in prima linea, perdono quota di mercato a causa del ritardo nell’adozione dei veicoli elettrici e delle difficoltà nel produrre modelli a prezzi accessibili. Questo sta provocando un impatto notevole sull’industria, con un aumento delle insolvenze aziendali e la messa a rischio di 730.000 posti di lavoro, evidenziando l’importanza cruciale del settore per l’economia dell’Unione Europea.

Negli Stati Uniti, la transizione verso i veicoli elettrici è incoraggiata da politiche industriali mirate, nonostante le sfide legate ai costi e alle incertezze politiche. La dinamica politica interna rappresenta un’importante incognita per il futuro del settore nel paese.

L’industria automobilistica globale è inoltre influenzata dalla cosiddetta “guerra delle batterie”, con Europa e Stati Uniti che cercano di ridurre la dipendenza dalle forniture cinesi, fondamentali per la produzione di veicoli elettrici.

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