Vendita diretta a domicilio, nel 2023 in Italia 7,4 milioni di acquirenti

di Redazione
Nel mercato della cosmetica e del benessere è vincente il modello di distribuzione diretta. Lo sa l'azienda Just Italia che con 630.000 all'anno genera un fatturato di 145 milioni.

Just Italia S.p.a., ai vertici nel settore della vendita diretta a domicilio con la distribuzione dei cosmetici svizzeri Just, ha celebrato recentemente i “primi 40 anni” di presenza in Italia e di crescita costante. Costituita nel 1984 a Grezzana, in provincia di Verona, la società ha sempre rivolto particolare attenzione alle donne, alle loro esigenze di benessere, lavoro qualificato, prospettive, con un impatto positivo per l’intera società.

Per questo, il titolo dell’incontro che si è tenuto a Grezzana per celebrare l’anniversario, moderato dalla giornalista Elena Giordano, è stato, non a caso, Empowerment femminile e differenziale competitivo. Ne ha parlato il Presidente di Just Italia Marco Salvatori, ripercorrendo il cammino imprenditoriale che ha portato il gruppo Just Italia, oggi, a un fatturato di 145 milioni di Euro, a posizioni di vertice nel mercato italiano della vendita diretta a domicilio di cosmetici, a una dimensione internazionale che vede la gestione diretta, oltre all’Italia, dei mercati di Austria, Croazia, Slovenia, Spagna.

Presenti all’incontro autorevoli esperti quali il Professor Luca Quaratino – Docente di Organizzazione aziendale e gestione Risorse Umane presso l’Università IULM di Milano e il dottor Matteo Zanibon, Key account della società di ricerca GfK NIQ che hanno fornito, rispettivamente, una interpretazione sociologica della vendita diretta a domicilio e dei suoi professionisti, nonché una panoramica del mercato cosmetico e dello specifico comparto distributivo, del brand Just e del suo posizionamento.

Per Luca Quaratino, le organizzazioni di vendita diretta hanno giocato e giocano un ruolo molto “distintivo” rispetto alle altre tipologie di imprese. Prima di tutto perché propongono un modello organizzativo che può essere definito “femminile”, basato su relazioni cooperative, approccio intuitivo nella gestione, logiche partecipative, leadership focalizzata sulle relazioni e l’integrazione. Nella vendita diretta le donne hanno maggiori opportunità di giocare la propria partita e di esprimere il proprio potenziale, rendendo l’ambiente di lavoro “fertile” e aperto all’inclusione lavorativa. A testimonianza, anche i dati di Just Italia, dove il 94% dei 27.000 Consulenti incaricati alla vendita diretta a domicilio è costituito da donne, con il 55% di età compresa fra 41 e 60 anni.

Luca Quaratino
Luca Quaratino, docente di Organizzazione aziendale e gestione Risorse Umane presso l’Università IULM di Milano

La vendita diretta, inoltre, dando spazio a tante “imprenditrici di sé stesse” promuove in maniera sostanziale un processo di empowerment delle donne, generando un’auto-percezione positiva che porta nella società un arricchimento socioculturale trasversale agli individui e alle generazioni. Nel suo intervento, il relatore ha ricordato anche come la vendita diretta abbia anticipato il modello di work life integration, di cui le Consulenti di vendita Just sono state pioniere e sperimentatrici.

All’intervento di Luca Quaratino è seguito quello di Matteo Zanibon della società di ricerche GfK NIQ che ha presentato, in base alle ricerche più recenti sul mercato italiano e sui consumatori Just, i principali driver del settore cosmetico e del benessere, sottolineando i cambiamenti in atto nella società e nei consumi, e il posizionamento del brand.

Uno degli aspetti più significativi che emerge dall’analisi del mercato italiano è l’invecchiamento della popolazione che, secondo la rielaborazione GfK NIQ su dati Istat, nel 2031 registrerà + 3 milioni di over 55enni e, per contro, una riduzione di 4,6 milioni di under 55, con impatto significativo anche sulla composizione dei nuclei familiari. Sorprendentemente, l’aumento dell’età sembra portare con sé anche una maggiore propensione a spendere per il benessere, la cura di sé e la cosmesi, evidenziato dal + 37% della popolazione. Ben il 74% degli italiani ha dichiarato, infatti, che intende mantenere o aumentare la spesa per il beauty care, mentre il 50% sostiene che l’aumento dei prezzi non avrebbe alcun impatto sulla spesa di prodotti per la cura della persona. Sul fronte dei prodotti, i consumatori italiani hanno dichiarato di utilizzarne, in media, 8-9, e ben il 45% conferma livelli di spesa piuttosto elevati.

Matteo Zanibon, Marco Salvatori e Luca Quaratino.
Matteo Zanibon, Marco Salvatori e Luca Quaratino.

Quanto alla vendita diretta a domicilio, settore che nel 2023 ha coinvolto ben 7,4 milioni di acquirenti, i punti di forza sembrano essere la possibilità di provare i prodotti e di conoscerne di nuovi (18-19%), una migliore esperienza di acquisto (17%) e la possibilità di avere informazioni esaustive (15%). Elementi “solidi” che Just Italia ritrova nell’identikit delle proprie consumatrici che hanno partecipato e partecipano con entusiasmo ai 630.000 Party (gli incontri di benessere Just a domicilio) organizzati ogni anno in Italia. Gli utilizzatori dei prodotti Just (ben 5 milioni nei 12 mesi interessati dalla ricerca) riconoscono nei cosmetici svizzeri distribuiti da Just Italia significativi elementi di efficacia(30%), qualità (26%), naturalità (23%), elementi di benessere per l’intera famiglia (23%). La ricerca GfK NIQ testimonia l’eccellente rapporto fra i consumatori e prodotti Just, basti pensare che il 91% esprime voti molto alti in termini di gradimento e ben 7 su 10 li consiglierebbero ad altri.

La ricerca ha riconfermato l’apprezzamento per il “Party Just”, che Just Italia ha sempre proposto come unico canale di contatto e distribuzione, che i consumatori intervistati ritengono una occasione insostituibile per conoscere nuovi prodotti, scambiare pareri e consigli, condividere esperienze sia con altri consumatori sia con le persone della rete vendita Just Italia, giudicate amichevoli, professionali e competenti.

Un party Just
Un party Just

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