Pasqua 2024: positiva l’occupazione sul Lago di Garda

di Redazione
Nonostante la Pasqua quest’anno sia caduta molto in anticipo, il Lago di Garda Veneto ha registrato in generale una buona occupazione per queste festività. Il meteo ancora in fase di assestamento ha generato qualche spostamento in avanti del periodo di soggiorno sulla destinazione da parte di alcuni ospiti, ma senza disdette: un indicatore importante, che…

I pronostici per questa Pasqua erano molto positivi, per quanto riguarda il settore alberghiero. Una buona Pasqua, calcolato che è caduta anticipata, con segnali positivi anche per quanto riguarda più in generale i pronostici dell’andamento della stagione 2024: siamo in avanti data su data rispetto alle prenotazioni dello scorso anno.

Alla luce degli ultimi aggiornamenti e del sentiment che arriva dalla categoria, la conferma che la stagione è partita bene. L’occupazione media si attesta attorno al 70%, con alcuni punti in più o in meno in certi giorni per le motivazioni di cui sopra, senza grandi cancellazioni, piuttosto richieste per cambi di data, fattore che testimonia l’apprezzamento da parte del turista nei confronti della nostra destinazione.

I tedeschi si riconfermano la nazionalità più presente in questo periodo (42,2%, +7% rispetto al 2023) e i nostri connazionali coprono il secondo posto, con il 31,5% (+10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). 

Ripresi anche gli eventi sul territorio e le consuete attrazioni: incrementati i collegamenti dei battelli, Navigarda ha ripreso con gli orari di primavera, validi dal 29 marzo al 17 maggio prossimo e disponibili sul sito della Funivia Malcesine Monte Baldo gli orari della stagione 2024. Inoltre la riapertura dei parchi divertimento, che rappresentano un richiamo importante sul nostro territorio: Gardaland, Movieland, ma anche il Parco Natura Viva – che ha riaperto già con il 1° marzo – e il Parco Giardino Sigurtà, che ha ripreso la propria attività con l’8 marzo.

Il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni: «Quando si parla delle presenze di Pasqua dobbiamo tener presente che non vanno considerate solo quelle del fine settimana dove cade la festività, bensì di tutto il periodo delle ferie e quindi per l’anno corrente da giovedì 28 marzo a mercoledì 3 aprile. Tenuto conto di questo, ci riteniamo soddisfatti di questi dati che ci permettono comunque di allungare la stagione, dare più lavoro ai nostri collaboratori e intraprendere azioni mirate a fidelizzare un maggior numero di visitatori opzionando loro eventuali scelte future, alcune delle quali già nei prossimi mesi estivi». 

Claudia Speri – Peschiera e Castelnuovo del Garda: «Fino a una decina di giorni fa c’era molta fiducia in una occupazione più che buona per il periodo pasquale. In effetti ci attestiamo sul 70-75% e se il tempo atmosferico avesse tenuto avremmo fatto anche di più. Va specificato che nella zona di Peschiera e Castelnuovo del Garda più che a settimane si lavora a weekend, soprattutto per la forte incidenza che hanno i parchi e il turismo interno su questo territorio, fattori che incidono in particolare per la parte alberghiera». 

Virginia Torre – Lazise: «A Lazise la situazione si mostra diversa fra centro storico e le strutture ricettive situate al di fuori di esso, con una media di occupazione che si attesta al 75%. In generale, la situazione in questo periodo pasquale si è presentata bene, con spostamenti di data o disdette praticamente nulle e strutture con una buonissima percentuale di occupazione». 

Luigi Zermini – Garda e Costermano sul Garda: «Con una Pasqua così “bassa” si fa indubbiamente fatica e va detto che la montagna, grazie alle ultime nevicate, rappresenta ancora un’alternativa allettante. Sul territorio di Garda e Costermano sul Garda le disdette per il meteo ci sono state, tuttavia le strutture più grandi che lavorano con i gruppi, stanno lavorando a pieno ritmo. Va detto poi che quando si presentano annate come questa, in cui la Pasqua cade presto, si avranno poi almeno altre due settimane di lavoro: a maggio per le festività tedesche come la Pentecoste e il Corpus Domini e a giugno grazie al mercato inglese, che qui è molto presente in quel periodo».

Corrado Bonetti – San Zeno di Montagna: «A San Zeno di Montagna solo il 30% delle strutture alberghiere non ha ancora aperto. Le altre stanno tutte lavorando. Le prenotazioni sono state buone, ci attestiamo anche qui sul 75% di occupazione: una percentuale molto buona se si calcola la Pasqua “bassa” e il meteo pazzerello. Disdette non ce ne sono state, ma qualche spostamento di data sì, causa meteo e nessuna disdetta».

Giuditta Isotta – Brenzone sul Garda: «Abbiamo lavorato bene, nonostante la Pasqua “bassa” e il tempo atmosferico non proprio ottimale. A Brenzone non tutte le strutture sono aperte, alcune apriranno a partire dal 25 aprile, ma siamo soddisfatti di come è partita questa stagione. Anche oggi (giorno di Pasquetta) stanno arrivando ospiti che poi si fermeranno per tutta la settimana prossima. Ci attestiamo anche qui sul 70% di occupazione».

Vittorio Mazzoldi – Malcesine: «L’affluenza su Malcesine c’è e si attesta sul 60/70% di occupazione. Va detto che qui molte strutture apriranno dal 25 aprile in poi. Chi ha già aperto però sta lavorando bene. Certo, il meteo ha inciso sulle prenotazione last minute, sulle quali contavamo in particolare per questo periodo, tuttavia chi ha prenotato con anticipo per lo più ha effettuato la permanenza, oppure ha chiesto semplicemente di spostare a più avanti la propria vacanza sul Lago di Garda. Disdette non ce ne sono state, segno che la destinazione piace e non vi si vuole rinunciare».

Mirko Lorenzini – Torri del Benaco e Giovanni Lonardelli – Bardolino e Cavaion Veronese: «Confermo quanto esposto dai colleghi per il territorio di Torri del Benaco, con un’occupazione che si attesta molto buona calcolati Pasqua “bassa” e meteo non sempre clemente. Più che richieste di cancellazione, anche qui la richiesta è stata quella di un cambiamento di data».

Le previsioni per i prossimi 15 giorni sono positive, grazie a un meteo decisamente più primaverile e con prezzi medi per camera in linea con quelli dello corso anno. La Pasqua “bassa” porterà un fisiologico calo dell’occupazione per questo periodo, con una ripresa però per i prossimi ponti del 25 aprile e del 1° maggio e delle festività tedesche (Pentecoste e Corpus Domini).

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