Raffele Boscaini: «Al centro di un’impresa c’è sempre l’essere umano»

di Matteo Scolari
Erano oltre 450 le persone presenti lunedì 18 marzo nell’auditorium Verdi della Fiera di Verona per dialogare con il vescovo Domenico Pompili, tra loro anche il presidente di Confindustria Verona.

Presente ieri nell’Auditorium Verdi, in occasione dell’incontro voluto dal Vescovo Domenico Pompili con le categorie economiche scaligere, anche il presidente di Confindustria Verona Raffale Boscaini, che ha parlato della centralità dell’essere umano nonostante un avanzamento importante delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale.

Presidente Boscaini, la figura dell’imprenditore spesso suscita reazioni contrastanti. Papa Francesco, tuttavia, mette in evidenza l’importanza di sostenere la libertà imprenditoriale. Cosa ne pensa?

La libertà imprenditoriale è fondamentale. L’impresa, e di conseguenza l’imprenditore, svolge un ruolo cruciale nella società, rappresentando uno degli scopi dell’esistenza umana. È essenziale riconoscere che, al di là delle diverse opinioni, che possono essere influenzate anche dalla politica, l’elemento centrale rimane sempre l’individuo e la sua capacità innata di creare e innovare. Le imprese sono quei luoghi magici dove le idee si trasformano in realtà tangibili.

Oggi più che mai, con i rapidi cambiamenti in atto, sembra che il valore delle relazioni umane all’interno delle imprese sia diventato ancor più significativo. È d’accordo?

Assolutamente. I cambiamenti ai quali ci riferiamo includono l’avanzamento dell’intelligenza artificiale, che deve essere vista come un’opportunità per l’essere umano di esprimere al meglio le proprie potenzialità, eliminare ostacoli e aumentare l’efficienza. Tuttavia, è fondamentale non dimenticare che la tecnologia rimane uno strumento al servizio dell’uomo, non il contrario. La centralità dell’essere umano, con le sue capacità, passioni e relazioni, deve sempre rimanere al cuore di ogni progresso tecnologico e innovazione.

Qual è il messaggio che desidera trasmettere alle categorie economiche scaligere e alla società in generale?

Il messaggio è chiaro: dobbiamo porre l’essere umano al centro di ogni nostra azione economica e innovativa. Questo non solo per rispettare la dignità di ogni individuo ma anche per garantire che il progresso tecnologico e l’innovazione portino a un miglioramento concreto della qualità della vita per tutti. È fondamentale che le imprese, grandi o piccole, ricordino sempre questo principio, operando in modo etico e responsabile. L’obiettivo deve essere quello di creare un futuro in cui la tecnologia e l’innovazione siano strumenti di inclusione e miglioramento, non di divisione o alienazione. Questa visione, promossa anche da figure di spicco come Papa Francesco, sottolinea l’importanza di un approccio olistico e centrato sull’uomo all’economia e all’innovazione, in un momento storico in cui la società affronta sfide complesse e trasformazioni rapide.

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