Nuovo accordo sul CCNL per le coop. Esulta CISL FP di Verona

di Redazione
Siglato a Roma il nuovo accordo che, tra le altre, prevede aumenti medi di 120 euro e la 14^. Il commento del segretario Giovanni Zanini.

Svolta nel settore delle cooperative sociali. E’ stato siglato a Roma il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), che interessa oltre 400.000 addetti in Italia, con una forte incidenza anche nella regione del Veneto. Il nuovo accordo, frutto di un anno di trattative tra le rappresentanze sindacali CGIL, CISL, UIL e le associazioni di categoria, porta con sé non solo aumenti medi di 120 euro al mese a regime più una 14° mensilità ma anche significativi miglioramenti normativi.

Questo contratto riguarda un ambito vitale che spazia dall’assistenza socio-sanitaria ai trasporti con ambulanze, dai Centri Unici di Prenotazione (CUP) ai call center, fino ai servizi di integrazione scolastica e di assistenza alla persona.

Solo a Verona, il settore RSA – Case di Riposo conta più di 1500 tra OSS, infermieri, e personale interno, con un’aggiunta di 480 lavoratrici nell’integrazione scolastica, dimostrando l’ampia portata e l’importanza di queste professioni. Le novità del contratto sono state accolte con entusiasmo dalla comunità lavorativa, in particolare per il riconoscimento e la valorizzazione delle figure professionali impiegate, spesso sottostimate nelle grandi narrazioni economiche e sociali. Un lavoro delicato e fondamentale, legato a servizi diretti verso le fasce più vulnerabili della società, come minori, anziani e disabili, ora riceve un giusto riconoscimento.

Il rinnovo porta notevoli miglioramenti, tra cui l’esempio emblematico della maternità, dove ora è possibile per le lavoratrici madri ottenere la copertura al 100% dello stipendio. Questa misura non solo garantisce le donne nel mondo del lavoro ma eleva anche il livello economico delle mensilità, contribuendo a ridurre il turnover di personale tra le varie strutture.

Giovanni Zanini, segretario generale CISL FP di Verona, sottolinea l’importanza di un contratto che interessa trasversalmente tutti i settori del socio-sanitario-assistenziale ed educativo. «Abbiamo ottenuto un contratto solido, meglio retribuito e soprattutto competitivo nel mercato del lavoro, evidenziando come un giusto salario sia un elemento fondamentale legato ai diritti dei lavoratori, che quotidianamente offrono assistenza e competenze umane di grande valore.».

Un aspetto cruciale del rinnovo è l’attenzione al fenomeno dell’esternalizzazione, con la creazione di un osservatorio regionale tra sindacati e centrali cooperative per monitorare e gestire al meglio le dinamiche del settore.

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