Turismo culturale, Veneto seconda regione d’Italia

di Redazione
Dai dati che emergono dal report della Statistica Flash dell’Ufficio di Statistica della Regione del Veneto, la nostra regione è dietro solo alla Lombardia.

Il Veneto si conferma una delle regioni italiane più vivaci dal punto di vista culturale, con dati sulla fruizione che parlano chiaro: nel 2022, la regione ha registrato un totale di 21,8 milioni di spettatori in eventi culturali e sportivi, generando una spesa complessiva di 404 milioni di euro, più del doppio rispetto all’anno precedente. Questo importo rappresenta il 13,2% del totale delle spese culturali in Italia, posizionando il Veneto al secondo posto dopo la Lombardia per investimenti in questo settore.

I musei veneti, in particolare, hanno visto una netta ripresa con 8,6 milioni di visitatori nel 2022, più che raddoppiando i numeri del 2021. I parchi di divertimento e gli eventi musicali sono stati i più frequentati, con oltre 5 milioni di spettatori ciascuno, seguiti dal cinema con quasi 4 milioni di visitatori. La spesa media per spettatore è stata di 19 euro, con una variazione che va dai 7 euro per cinema e fiere fino ai 36 euro per i concerti.

L'Arena di Verona, il più grande teatro a cielo aperto d'Italia.
L’Arena di Verona, il più grande teatro a cielo aperto d’Italia.

Dati che emergono dal report presentato nell’ultimo numero della Statistica Flash dell’Ufficio di Statistica della Regione del Veneto che riporta le informazioni provenienti dalle rilevazioni Istat e SIAE appena concluse.

Il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, sottolinea l’importanza della cultura come elemento essenziale per la crescita sociale ed economica, evidenziando l’elevato numero di istituti museali (290) e biblioteche (706) presenti nel territorio, con una densità significativamente superiore alla media nazionale. Questi istituti non solo arricchiscono la vita culturale dei cittadini ma promuovono anche il turismo e lo sviluppo economico, contribuendo alla creazione di posti di lavoro e alla diversificazione delle economie locali.

Luca Zaia in conferenza stampa.
Luca Zaia in conferenza stampa (foto archivio).

«Questi dati testimoniano che la cultura in Veneto è un pilastro fondamentale della nostra regione, essenziale per il progresso democratico e la prosperità della comunità e della società nel loro insieme: arricchisce le nostre vite, promuove il turismo e lo sviluppo economico, contribuisce alla creazione di posti di lavoro, alla crescita, alla diversificazione delle economie locali. La Regione del Veneto, che ha fatto dell’innovazione e inclusività dei punti cardine delle strategie sull’arte e sulla cultura, sta mettendo in campo un rilevante ventaglio di iniziative: l’ultima, il protocollo firmato tre giorni fa a palazzo Balbi con La Biennale di Venezia per promuovere l’ASAC, l’Archivio Storico delle Arti Contemporanee» conclude il Presidente Zaia.

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