Quando anche il calcio diventa una forma d’arte

di admin
L'Hellas Verona è riuscito nell'impresa quasi impossibile di salvarsi e di rimanere nella massima serie. Una stagione folle conclusa nel migliore dei modi. Un'opera d'arte popolare che rimarrà nella storia.

Sul numero di Verona Economia di questa settimana celebriamo la nuova edizione, la 18^, di ArtVerona, che si svolgerà quest’autunno, dal 13 al 15 ottobre. L’occasione per parlarne è stata la recente presentazione al Teatro Filodrammatici di Milano, luogo in cui il direttore artistico, Stefano Raimondi, ha sottolineato ancora una volta come l’evento sia un’occasione preziosa per la valorizzazione del sistema dell’arte italiano e, al contempo un contenitore in cui far dialogare i diversi attori del collezionismo, delle istituzioni e dell’imprenditoria.
Nell’attesa di partecipare ad ArtVerona (mancano ancora alcuni mesi), celebriamo oggi una forma artistica particolare, quella legata alla passione dei veronesi per la squadra di calcio della loro città. Ci sia concessa questa licenza – appunto – artistica per passare dall’arte per definizione a un’altra forma d’arte, quella popolare.
È arrivata proprio ieri sera, infatti, una gioia grandissima per il popolo gialloblu, che dopo una stagione sofferta e a un certo punto data per fallimentare, ha festeggiato la vittoria meritata nello spareggio per rimanere in Serie A contro Lo Spezia, sul campo neutro di Reggio Emilia.

“Mai soli” è lo slogan scelto dalla società del presidente Maurizio Setti per celebrare sui social questo risultato, un messaggio rivolto chiaramente ai tanti tifosi che non hanno mai smesso di credere a una rimonta che sembrava impossibile visti i soli 5 punti realizzati prima della sosta per il Mondiale, con un ultimo posto che appariva come definitivo. E invece con qualche vittoria qua e là, qualche pareggio, alcune sconfitte impreviste, altre meritate, mister Zaffaroni (affiancato da Bocchetti) ha collezionato 26 punti conquistando assieme ai suoi ragazzi la possibilità di raddrizzare una stagione con l’occasione di giocarsi tutto nello spareggio.

Nella partita in cui bisognava dimostrare quello che nell’arco di un anno non si era stati in grado di fare, il Verona ha sorpreso tutti, vincendo e convincendo.
Stanotte, ben oltre le due, il pullman dell’Hellas ha attraversato l’orologio della Bra, accolto da una folla festante di “butei”. Tra cori, canti, urla di gioia e qualche birra, il miracolo si è compiuto.
Il Verona rimane in Serie A, e quello che è successo, in fondo, è opera d’arte consegnata alla storia.

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