Autostrada del Brennero: 7,2 miliardi per 50 anni di concessione
di adminCinquant’anni di concessione, 7,2 miliardi di opere destinate a trasformare l’autostrada da analogica a digitale e a sostenere la transizione ecologica. Oltre a ciò, risorse da investire per ridisegnare la viabilità ordinaria funzionale alla A22 e per rendere l’intermodalità (ossia il rapporto tra gomma, ferro e acqua) la modalità ordinaria di trasporto lungo il Green Corridor europeo Brennero-Modena. Sono i contenuti della proposta di finanza di progetto che ha ricevuto lunedì il via libera unanime del Consiglio di Amministrazione di Autobrennero presieduto da Hartmann Reichhalter e che mercoledì ha incassato il via libera unanime dell’Assemblea dei Soci.
Soddisfatto il Presidente della Regione Trentino Alto Adige/Südtirol, Maurizio Fugatti, che si è complimentato con la Società per il lavoro svolto. «Siamo sicuri che la nostra proposta faccia gli interessi dei territori, del Paese e dell’ambiente. Si tratta di un piano di investimenti di grande rilevanza ed è essenziale che i territori restino protagonisti delle loro principali infrastrutture per poter sempre decidere del proprio futuro».
Per il Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, si tratta di «un punto di arrivo ma anche un punto di partenza». «Il progetto appena approvato dall’assemblea – ricorda – è stato sviluppato a salvaguardia e a tutela di tutti i territori percorsi dall’autostrada. Ora l’auspicio è che venga valutato positivamente dal Governo».

«Si tratta di una proposta che, per quantità e qualità, è destinata ad avere un impatto enorme su tutti i territori attraversati dalla A22. Parliamo di una mole di investimenti tre volte superiore all’investimento sostenuto per costruire l’autostrada. Il nostro obiettivo è realizzare, attraverso le Alpi, il primo Green Corridor europeo».
Il Piano Economico Finanziario prevede complessivamente investimenti per 7,2 miliardi di euro. La parte prevalente dell’investimento andrà a garantire l’ambizioso progetto di transizione ecologica e di innovazione tecnologica dell’autostrada. Ci saranno le risorse per la terza corsia reale tra Verona e la A1 e per la terza dinamica da Bolzano a Verona. In aggiunta, si lavorerà per il rifacimento dei sovrappassi, per la schermatura sonora dell’autostrada e per le nuove stazioni autostradali. Novità anche per nuovi autoparchi per i tir e per il rifacimento delle aree di servizio. Infine, interventi specifici saranno rivolti alla mobilità sostenibile e alla digitalizzazione della tratta Brennero-Bolzano sud, per la quale non è prevista la terza corsia.

A questi investimenti, si somma più di un miliardo per le manutenzioni delle strutture esistenti e per la stabilizzazione dei versanti. Come noto, il Piano prevede anche un investimento molto consistente sul fronte della viabilità ordinaria funzionale all’asse autostradale. Autobrennero finanzierà nuove opere in tutte le sei province attraversate. Da ultimo, non certo per importanza, gli investimenti previsti nell’intermodalità e nella realizzazione di nuove autostrade. In particolare, l’ampliamento del porto fluviale di Valdaro, la realizzazione di un hub intermodale a Isola della Scala, un nuovo finanziamento per Interbrennero e le risorse necessarie per realizzare la Campogalliano-Sassuolo e la Cispadana. Inoltre, Autostrada del Brennero si impegna a continuare a versare ogni anno per tutta la durata della concessione una quota per iniziative legate all’intermodalità.
I progetti facenti parte della proposta di finanza di progetto sono stati firmati dal Direttore Tecnico Generale di Autostrada del Brennero, l’ingegnere Carlo Costa, in qualità di progettista e responsabile dell’integrazione delle prestazioni specialistiche. Si tratta di progetti realizzati direttamente dalla struttura tecnica di Autostrada del Brennero con il supporto di alcune figure professionali esterne appositamente incaricate.
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