Collis brinda a un’ottima annata: reso noto il bilancio della cantina veronese
di adminCollis, società consortile dedita alla gestione dell’intera filiera produttiva vitivinicola, si legge nella sua completezza nel bilancio consolidato di gruppo insieme alla controllata al 100% Cantine Riondo, società di imbottigliamento e commercializzazione del vino prodotto dai soci. Il fatturato consolidato ammonta a 124milioni di euro, con un margine operativo lordo di 8,5 milioni di euro ed un utile netto di 2,8 milioni di euro.
Un risultato positivo, che diremmo anche entusiasmante, per Collis che raggiunge un traguardo tra i più alti di sempre, in un anno ancora condizionato dalla pandemia in corso e che riflette una raccolta vendemmiale con un quantitativo di uve conferite che supera del 13,5% meno produttivo del 2019, riportandola in linea con la sua media aziendale. L’attività ha puntato alla massima valorizzazione delle uve utilizzando al meglio le potenzialità ricettive dei fruttai per l’appassimento e diversificando la raccolta e la lavorazione delle uve ottenute dal protocollo previsto per il Progetto Qualità e quelle da agricoltura biologica, produzioni che qualificano l’intera offerta del gruppo.

Numeri che sembrano smentire la crisi indotta dalla pandemia che, specie per il blocco del canale ho.re.ca, è costata al commercio mondiale del vino il 6,7% del valore totale rispetto al 2019, ma che in realtà evidenziano la capacità di gestione e le solide basi del Gruppo che hanno consentito di superare senza contraccolpi l’emergenza 2020.
Anzitutto l’adozione di procedure interne che hanno garantito continuità nella produzione salvaguardando al tempo stesso la salute dei dipendenti, poi una lungimirante strategia commerciale che ha sviluppato canali diversificati limitando il rischio mercato. Infine un’attenzione particolare alla finanza aziendale che ha consentito lo svolgimento delle attività senza particolari tensioni.
Si è dimostrato vivace e dinamico l’andamento delle vendite nei 31 wineshop di proprietà a marchio Cantina Veneta, in incremento del 10,7% rispetto all’anno precedente.

Gli investimenti realizzati ammontano a circa 5,6 milioni di euro e sono stati utilizzati per il mantenimento dell’efficienza dei fabbricati e degli impianti produttivi, in particolare i fruttai da dedicare all’appassimento delle uve pregiate, le cantine di stoccaggio e moderni impianti di depurazione e di scarico delle acque in alcuni siti produttivi.
Si chiude l’esercizio sociale 2020/2021 e si guarda già al futuro con positività per i confortanti risultati della vendemmia 2021. L’annata, da un punto di vista climatico, è stata condizionata da fenomeni atmosferici avversi che ne hanno compromesso fortunatamente solo la quantità (che registra un calo del 18% rispetto alla precedente).
Tuttavia, l’ottimo lavoro di supporto tecnico dell’area agronomica e la tempestività dei soci nella cura delle vigne hanno permesso di raggiungere pregevoli risultati qualitativi sulle uve e di conseguenza sui vini. Le uve infatti sono state raccolte in condizioni eccellenti dal punto di vista sanitario, con gradazioni naturali di tutto rispetto che daranno vita a vini di alta qualità.
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