Campagna olearia al via. Al Frantoio Salvagno si punta su sostenibilità e innovazione
di adminLa campagna olearia 2021 è iniziata da qualche giorno e Frantoio Salvagno, storica azienda a conduzione familiare che quest’anno soffia 98 candeline, la affronta con nuovi macchinari e una nuova spinta innovativa.
«Tradizione e innovazione possono e devono convivere – racconta Francesca Salvagno, che con il padre Giovanni e la sorella Cristina gestisce l’azienda – perché solo in un’ottica di continua crescita e miglioramento si può incidere realmente su una qualità sempre più alta del prodotto».
Le novità introdotte da questa campagna olearia rendono il Frantoio Salvagno tra i più moderni attualmente esistenti. La nuova tecnologia infatti rispetta tutti i parametri richiesti per l’industria 4.0 con un focus sul risparmio energetico e la sostenibilità ambientale ed è in grado di produrre olio con caratteristiche organolettiche al di sopra della norma. Il frantoio infatti presenta frangitore con macine in pietra che permette la perfetta unione tra tradizione e innovazione, unico impianto con queste caratteristiche nel nord Italia. Questo sistema riesce a garantire i profumi ed i giusti valori organolettici ai vari tipi di olio extra vergine di oliva che successivamente verranno estratti. Il trasferimento della pasta dal frangitore alle gramole avviene attraverso una pompa a palette totalmente in acciaio inox e in tubazione inox totalmente chiusa; queste permettono di trasferire la pasta alle gramole in maniera molto dolce e in assenza di ossigeno, tale da mantenere bassi i valori dei perossidi e dell’acidità nell’olio. La separazione infine avviene con un decanter Alfa Laval tre fasi con ridotto consumo di acqua, con beneficio per l’ambiente e ottenimento, in fase di estrazione, di un olio ricco di polifenoli, potentissimi antiossidanti naturali dalle conclamate virtù benefiche per il nostro organismo, alleati di benessere e bellezza, fondamentali nell’alimentazione quotidiana di grandi e bambini.
«Frantoio Salvagno da sempre punta sulla qualità e la naturalità dei propri prodotti, con forte vocazione locale: grazie alle tecnologie attivate da quest’anno siamo ancora più certi del valore organolettico del nostro olio e contenti di dare il nostro contributo al rispetto dei protocolli di sostenibilità ambientale e di buone regole per la costruzione del mondo che verrà – racconta la Salvagno – In un’annata che purtroppo promette un raccolto assolutamente inferiore rispetto alla media degli anni scorsi, ancora una volta saranno la qualità e il gusto a essere protagonisti.” Le proiezioni di raccolto prospettano circa un 40% in meno di quantità prodotta rispetto allo scorso anno, per questo nel 2021 non verrà prodotto il noto Col Zaccaria, ma solo l’extravergine classico, grezzo e biologico. “La nostra scelta, nonostante le quantità inferiori rispetto al passato, resta quella di rifornirci prevalentemente di oliva locale, per cui abbiamo dovuto ridurre le tipologie di olio in produzione – conclude Cristina Salvagno – ma il profumo e il sapore del nuovo olio sono tali da non lasciare dubbi: il 2021 avrà una qualità imbattibile».
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