Sua maestà il mattone
di adminChe gli italiani fossero innamorati persi del mattone, quindi della casa, non è certo una novità. Quello che sorprende è che il risveglio dopo i mesi bui della pandemia è stato più veloce di quanto si potesse credere. E non solo nel residenziale.
Cominciando dagli immobili per l’impresa – visto che è da tempo che stiamo dicendo che l’economia, in molti settori, è in netta ripresa – significativi sono i dati dell’Agenzia delle Entrate elaborati dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa e resi noti qualche tre giorni fa: nel secondo trimestre del 2021 le compravendite degli immobili ad uso commerciale hanno registrato un aumento sia nel settore produttivo, + 85,4%, depositi +102,3%, negozi + 94,2%, uffici +81,5%.
Balzi importanti dovuti ai bassi volumi che si sono realizzati durante il lockdown. Un confronto con lo stesso periodo del 2019 evidenzia comunque un incremento su tutte le tipologie. «Sui capannoni e depositi, tipologia che dallo scoppio della pandemia ha registrato un recupero costante, la ripresa sembra essere determinata soprattutto dai prezzi bassi che ormai hanno raggiunto e che ha portato le aziende all’acquisto, in particolare quelle consolidate sul territorio» fa sapere Tecnocasa.
Passando al residenziale, grazie anche ai bonus messi a disposizione del governo, molti italiani hanno preferito acquistare il vecchio per poi metterci mano. Attualmente, come hanno confermato i numeri ospiti che abbiamo avuto in trasmissione questa settimana, le case vanno a ruba e i prezzi tendono a salire.
L’Osservatorio di Immobiliare.it dichiara che nel comparto delle compravendite quasi tutte le città venete si trovano in territorio positivo in questo terzo trimestre. Fanno eccezione le città di Venezia, giù dello 0,5%, e quella di Belluno che ha perso l’1,2%. Bene la città di Padova che guadagna il 2,8% arrivando ad un prezzo medio al metro quadro pari a 1.894 euro, e la provincia di Verona, con un +2,5% (2.291 euro nel territorio comunale, 1.932 in provincia).
Tornando sempre a Tecnocasa, uno studio triennale (2019-2021) rileva che nel 69,6% dei casi le compravendite sono state realizzate da famiglie (coppie e coppie con figli), mentre il 30,4% degli acquirenti è single. Le famiglie comprano l’abitazione principale nel 75,1% dei casi, gli acquisti per investimento si attestano al 17,2% e le compravendite di case vacanza compongono il 7,7% delle operazioni.
Focalizzando l’analisi solo sugli acquisti da parte di famiglie, si evidenzia come la tipologia più compravenduta sia il trilocale, scelto nel 32,2% dei casi nella prima parte del 2021. Al secondo posto si piazzano le soluzioni indipendenti e semindipendenti che, rispetto al 2019, compiono un netto balzo in avanti attestandosi, nel primo semestre del 2021, al 26,5% delle preferenze. Più di un quarto degli acquisti da parte di famiglie riguarda quindi tipologie ampie e dotate di spazi esterni, sempre più apprezzate in seguito alla comparsa della pandemia.
Insomma, cambiano le esigenze abitative, ma l’amore per il sogno di una vita per gli italiani rappresentato da un’abitazione di proprietà rimane invariato. Sua maestà mattone non ha abdicato e, probabilmente, mai abdicherà.
Ah, non dimentichiamo che anche i mutui, a tassi molto bassi, incentivano l’acquisto (assieme alle agevolazioni del Governo per gli under 36 e all’apertura di linee di credito da parte delle banche): nel primo trimestre 2021 Verona provincia ha erogato volumi per 254,1 mln di euro, la variazione sul trimestre è pari a +23,2%. Questi dodici mesi hanno evidenziato volumi per 980,1 mln di euro e una variazione pari a +13,5%.
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