Elezioni politiche tedesche, 206 seggi ai socialdemocratici di Scholz

di admin
Elezioni politiche 2021 in Germania: ai socialdemocratici di Olaf Scholz 206 seggi, al gruppo CDU-CSU 196.

Anche la democrazia, quella, che, purtroppo, manca, ancora oggi, in molti stati, crea, necessariamente, con il voto del popolo, che, nell’urna, esprime il proprio pensiero e, indirettamente, i propri desiderata, vincitori e vinti. Desiderata, che, in libertà, assumono nuances di contenuto, a seconda del ‘colore’ dei partiti al voto, pur sempre derivando, comunque, da determinati orientamenti, nonché, spesso, dalle aspettative del momento degli elettori.
Sono andati alle urne, domenica 26 settembre, in Germania, per l’elezione del Bundestag – il Parlamento della Germania Federale – e, quindi, del nuovo Cancelliere, dopo che Angela Merkel (CDU-Unione Democratica Cristiana, con CSU-Unione Sociale Cristiana in Baviera) ha rinunciato a ricandidarsi, 60.400.000 elettori.
I Socialdemocratici, capeggiati da Olaf Scholz, ministro delle Finanze, nell’ultimo governo-Merkel, si sono guadagnati il cancellierato, con il 25,7 % dei voti. La CDU-CSU ha ottenuto il 24,1%; i Verdi, hanno avuto, in crescita, il 14,8%, e i Liberali, pure in miglioramento, l’11,5%; l’AfD, Alternativa per la Germania, partito di marcata destra, il 10,3%; la Sinistra, in calo, il 4,9%, e, altri partiti l’8,7%.
Risultati, nel complesso – al secondo posto, assegnato dalle urne alla storica CDU – accettabili, ma possibili creatori di quell’instabilità politica, che tanto danno arreca all’evoluzione economico-sociale degli Stati, e, quindi, di inquietudine.
Ora, si tratta di formare il nuovo governo, assunto, per il quale, il vincitore Scholz pensa ad una coalizione fra Socialdemocratici – la socialdemocrazia tedesca è molto attenta i problemi sociali, ma è, al tempo, molto moderata –verdi e liberali. Una seconda versione di coalizione è vista – nonostante la perdita, contenuta, del resto, subita dal proprio partito, di oltre otto numeri percentuali, rispetto alle elezioni 2017 – dal presidente del Consiglio dei Ministri del Land Renania-Vestfalia, candidato al Cancellierato, per la CDU, Armin Laschet, con un raggruppamento fra CDU, socialdemocratici e verdi Non mancano ulteriori progetti, in fatto di coalizioni realizzabili.

Le due versioni di coalizione, appena menzionate, sono le prime annunciate e, al tempo, l’una e l’altra, con prospettive di possibile realizzazione, anche se, per una loro concretizzazione, vi siano da affrontare, nelle trattative, ovviamente, diversi, molti temi, quali, ad esempio, ad esempio, diciamo, la forte, ma dovuta e necessaria spesa, per una rapida ricostruzione delle terre, recentemente distrutte dall’alluvione, in Renania-Vestfalia; una moderna difesa dell’ambiente e la sua decarbornizzazione; la massima diffusione della mobilità elettrica; la creazione di un fondo-pensione azionario, gestito dalla Federazione, sino ad una, per il mondo tedesco, indigeribile imposta sul patrimonio.
Più precisamente, i partiti, miranti a partecipare ad una coalizione nel Bundestag, dovranno prendere in esame, secondo il proprio orientamento, i comparti istruzione, previdenza, pensioni, digitalizzazione, migrazione, sicurezza interna, difesa del clima, traffico, e mercato del lavoro, imposte, finanza, economia, salute, famiglie, edilizia, abitazioni e difesa.
Anche i tedeschi, dunque, hanno problemi e devono trovare soluzioni. E, in tal senso, dovrà lavorare la nuova coalizione partitica, che s’insedierà a Berlino. Meglio, la nuova coalizione opererà, meglio creerà, per se stessa stabilità e rafforzerà la Germania e la stessa Europa. Intanto, i più autorevoli Paesi del globo si sono detti pronti a collaborare seriamente e costruttivamente, con la Germania delle elezioni dello scorso 26 settembre. Intanto, la Francoforte del DAX 40, positiva il 27 settembre, è piuttosto negativa, il 28, mentre scriviamo.

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