Veneto: il traino della ripresa è il turismo balneare

di admin
Primo bilancio della stagione estiva presentato dalla Regione al Summit G20 di Jesolo. Mare e lago le attrattive maggiori con un livello di soddisfazione turistica oltre l'88%

Le destinazioni balneari sono il traino del comparto turistico regionale che punta dritto alla ripresa; battono la fiacca le città d’arte.
È quanto emerso dal primo bilancio della stagione estiva presentato dalla Regione al Summit G20 di Jesolo.
Per definire le strategie turistiche di ripartenza, il Veneto intende perseguire delle traiettorie ben definite: blu economy, utilizzo dei fondi Next Generation EU e nuova programmazione comunitaria mediante fondi. A disposizione ci sarebbe 1miliardo di euro da utilizzare anche nel comparto turistico, per investimenti nel ricettivo e valorizzare il capitale umano.
«Questo summit rappresenta di fatto il primo evento turistico nazionale dopo il blocco della pandemia: un momento importante di riflessione –commenta l’Assessore al Turismo della regione Veneto, Federico Caner-. Il Covid ha evidenziato alcune criticità nel modello di sviluppo delle destinazioni balneari e, di conseguenza, ha accelerato alcune strategie che verranno poste in essere nel planning turistico regionale».
Tema centrale, l’innovazione di prodotto che permette di valorizzare l’accoglienza e tessere nuovi itinerari con una decisa spinta al digitale. Comunicazione e promozione, durante il Summit, sono emersi come i punti chiave su cui investire perché sono viatico per il trasferimento di valori nonché l’incoming nelle destinazioni regionali.
«Oggi, nel pieno della seconda estate ai tempi del Covid, gli arrivi e le presenze ci lasciano comunque ben sperare – dichiara l’assessore al Turismo -. Sulla costa Veneta, in montagna ma anche al lago abbiamo raggiunto percentuali importanti con tassi di occupazione che hanno sfiorato il 97% nel periodo di ferragosto. Un segnale importante per la ripresa del comparto. Oggi le presenze domestiche rappresentano una percentuale importante nella bilancia turistica Veneta, con un livello di soddisfazione percepita che supera l’88% rispetto ai dati del 2020».
Il primo semestre 2021 si chiude con 2,8milioni di arrivi e più di 10,5milioni di presenze.
«Flussi che garantiscono una boccata di ossigeno a tutti i comprensori turistici -conclude l’assessore regionale Caner-. Fino a giugno, nei 120km di costa Veneta abbiamo raggiunto i 4milioni di presenze e credo che, grazie anche a questo momento di confronto con le altre destinazioni balneari, oggi più che mai, sia necessario guardare con ottimismo a questa ripartenza, puntando anche sul tema della sicurezza. Dobbiamo essere bravi a reagire e, insieme, cercare di andare il più lontano possibile per gettare le basi del futuro delle nostre realtà turistiche».

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