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«Grazie alla solidarietà è possibile ripartire insieme»

di admin
Solidarietà capillare, nel mondo e sul territorio unita alla volontà di servire e a uno spiccato spirito di aggregazione. Tutto questo e altro ancora è Lions Club. Abbiamo intervistato Leonardo di Noi, governatore uscente di 108TA1 LIONS, distretto comprende le province di Bolzano, Trento, Verona e Vicenza

Solidarietà capillare, nel mondo e sul territorio unita alla volontà di servire e a uno spiccato spirito di aggregazione. Tutto questo e altro ancora è Lions Club. Con 46.000 club e oltre 1,36 milioni di soci, è l’organizzazione di club di servizio più grande del mondo.
Ai nostri microfoni Leonardo di Noi, governatore uscente di 108TA1 LIONS, distretto comprende le province di Bolzano, Trento, Verona e Vicenza

Come nasce la vostra realtà?
«Lions International nasce nel 1997 a Chicago (USA) e si è poi diffuso in tutto il mondo coprendo più di 210 nazioni con oltre 100mila soci.
In Italia ci sono 39mila soci, nel nostro distretto 1850 con 53 clubs. Vantiamo quindi una rete capillare diffusa su tutto il territorio che ingloba realtà mondiali, nazionali fino a quelle locale. Ognuna con uno scopo e una precipua importanza. La finalità del Lions Club è aiutare gli altri attraverso progetti e opere mettendo a disposizione le proprie competenze e il proprio tempo».
Come state affrontando questo momento storico?
«Un momento storico difficile che è stato vissuto in modo diverso dai vari club Lions a seconda della collocazione geografica e dal contesto in cui sono inseriti. Per quanto riguarda la realtà italiana e del triveneto abbiamo attivato una raccolta destinando 50mila euro per l’acquisto di mascherine, camici e altre attrezzature. Con l’innesco dell’emergenza sociale durante la seconda ondata abbiamo poi aiutiamo famiglie e persone a recuperare il  lavoro. Inoltre, ci siamo messi al servizio degli studenti in difficoltà fornendo loro supporti adeguati per la didattica a distanza come pc, tablet e altri dispositivi. A Verona stiamo migliorando l’allestimento della mensa in un progetto corale assieme a La Ronda della Carità. I circa 40mila euro destinati al progetto serviranno anche per l’acquisto di un furgone che trasporti cibo da distribuire ai senza fissa dimora».

Quali sono i vostri progetti in cantiere?
«A Verona e a Trento stiamo organizzando un banco alimentare per aiutare le persone in difficoltà. Inoltre, abbiamo un form online per aiutare coloro che hanno perso il lavoro e, grazie a un gruppo di consulenti specializzati, cerchiamo di ricollocarli nel tessuto professionale del territorio. Inoltre, chi vuole aiutare può fare donazioni alla nostra fondazione e utilizzare i benefici fiscali che ne derivano sempre contattandoci online. La nostra fondazione con sede a Verona investe ogni anno circa 50mila euro nel territorio».
Cosa la motiva a perseguire nel suo impegno?
«Aiutare gli altri, mettermi al servizio e sostenere chi ne ha bisogno è un forte imperativo per me. E’ la spinta che mi ha fatto avvicinare al Lions circa 30anni fa e, oggi come allora, guida progetti e idee che non sono solo miei ma che ho la fortuna di condividere con tantissime persone in tutto il mondo».

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