Innovabiomed chiude l’edizione 2021 con un boom di partecipanti

di admin
Si è conclusa ieri la seconda edizione del network place per l'innovazione biomedica. 700 operatori, 100 relatori e 40 espositori al Palaexpo di Veronafiere. A vincere il premio la fondazione Ri.MED di Palermo: 10mila euro per la ricerca scientifica

Con un bilancio positivo in termini di partecipazione e incontri, ieri si è chiusa con la presenza di oltre 700 operatori specializzati la seconda edizione di Innovabiomed. Il network place per l’innovazione biomedica, ha coinvolto al Centro Congressi Palaexpo di Veronafiere ricercatori, medici, stakeholders, produttori di dispositivi medici e aziende che operano nella filiera della salute, per connettere discipline e competenze utili allo sviluppo.
Sono stati più di venti gli incontri che, per due giorni, hanno scandito l’evento con approfondimenti a cura di 100 relatori all’insegna della multidisciplinarietà. Obiettivo: la valorizzazione delle innovazioni già pronte per essere utilizzate in ambito medico-ospedaliero e l’illustrazione dei progetti di ricerca destinati a sviluppare tecnologie applicabili nel prossimo futuro.
Erano oltre 40 gli espositori presenti, fra aziende ed enti impegnati nell’innovazione.
«Il Covid ci ha insegnato che dovremo mettere l’industria della salute sempre più al centro del nostro sviluppo e, quindi, del nostro futuro – commenta il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese -. In questo contesto si inserisce Innovabiomed, di cui abbiamo fortemente voluto presentare la seconda edizione. Anche il tema scelto quest’anno, ‘Oltre l’emergenza’, è stato simbolico. Un grande sforzo organizzativo per dare il nostro contributo in questo particolare momento storico alla crescita di una filiera così strategica».
 
È stata la Fondazione Ri.MED di Palermo ad aggiudicarsi il Premio Innovabiomed 2021, poiché: «Questa realtà risponde alle richieste di una sanità efficiente e connessa con tutti gli elementi della filiera della salute – spiega il Comitato Scientifico dell’evento -. Un esempio di convergenza fra salute, scienza e industria con un forte impatto sociale ed elevata caratterizzazione tecnologica».
Il premio, del valore di 10mila euro, verrà utilizzato per finanziare un tirocinio in ambito scientifico. La Fondazione Ri.MED, nata da una partnership pubblico-privata tra Italia e USA, conduce progetti di ricerca biomedica e biotecnologica, favorendo il rapido trasferimento di risultati innovativi nella pratica clinica. Sono tre le matrici principali: l’ingegnerizzazione di tessuti e la bioingegneria, la ricerca e sviluppo del farmaco e di immunoterapie e la medicina rigenerativa.

Ha ritirato il premio a Verona, per conto della Fondazione Ri.MED, il Prof. Gaetano Burriesci, Group Leader in Bioingegneria e Dispositivi medici: «Voglio leggere questo premio come una conferma del fatto che il nostro impegno nel creare una cultura di innovazione biomedicale sta già cominciando a dare i frutti sperati – dichiara il professore -. È stato anche molto incoraggiante avvertire che siamo solo una delle tante realtà italiane che stanno facendo da motore in quest’area».

 
Il biomedicale è un settore che vede le imprese del made in Italy ai vertici. In particolare, sviluppo e produzione dei dispositivi biomedicali sono un’eccellenza che ha in Mirandola il più importante distretto in Europa e il secondo al mondo. Un mercato che in Italia vale oltre 16,5 miliardi di euro tra export e mercato interno e conta 4.323 aziende. 
Innovabiomed tornerà nel 2022 il 24 e 25 maggio.

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