Michele Gruppo: «Filiera chiara e sostenibile per prodotti di qualità»

di admin
In occasione dell’annuale Premio Verona Network abbiamo intervistato il presidente di VeronaMercato, riferimento europeo per l’ortofrutticolo. Tra i progetti, l’ampliamento della zona mercatale con la creazione di una catena del freddo. Tutto alimentato dall’energia pulita

Con un’area di 550mila metri quadri, Veronamercato è uno dei maggiori ingrossi a livello nazionale e punto di riferimento europeo per la distribuzione di prodotti ortofrutticoli.
In occasione dell’annuale Premio Verona Network, abbiamo intervistato Michele Gruppo, presidente Veronamercato.
Geometra e vicesindaco di Isola della Scala, è stato nominato presidente del consiglio di amministrazione nel febbraio 2021: «Veronamercato è rinata 18 anni fa quando la galleria mercatale situata in zona fiera viene spostata nell’area del Quadrante Europa: una scelta complessa dal punto di vista logistico ma fondamentale per l’ascesa del mercato. È stato realizzato un nuovo impianto con una struttura lunga 800 metri e larga 70 venendo a configurare un’ampia area dove sono stati spostati tutti i produttori. All’interno anche un mercato del pesce e della florovivaistica. La considero una rinascita che nel corso degli anni ha portato a una copertura, ad oggi, del 100% degli spazi. Stiamo pensando di incrementare l’area».
Veronamercato, facendo parte della filiera agroalimentare della distribuzione del cibo, ha vissuto un anno e mezzo intenso a causa della pandemia: mesi scanditi da criticità e incertezze ma allo stesso tempo da grande collaborazione e solidarietà tra i vari operatori.

«Portiamo il cibo sulle tavole degli italiani, un compito di grande responsabilità -sottolinea Gruppo-. Stiamo affrontando le difficoltà dettate dal momento storico ponendo in essere un dialogo tra tutti gli attori della filiera, dai trasportatori agli operatori, ottimizzando la gestione. Formazione e attenzione ai dispositivi di sicurezza, aggiornamenti puntuali e formazione per tutti i nostri addetti per far fronte alle nuove sfide ogni giorno. Ciò che ha fatto la differenza è l’umiltà con cui ha lavorato l’intero team in questi mesi tessendo una fitta rete di collaborazioni e solidarietà. Con lo spirito di attenzione che ci contraddistingue e che abbiamo continuato a maturare in questi mesi proseguiamo con il nostro operato tenendo sempre in mente che i prodotti di Veronamercato accompagnano intere famiglie nella loro quotidianità»
Un impegno non indifferente quello che ha garantito l’ottima gestione dei prodotti che, tuttavia, ha portato allo stop di alcuni progetti in cantiere. Rimasti stagnanti per un breve periodo e attivi solo sulla carta «Ora li abbiamo ripresi in mano e vogliamo tradurli in lavori concreti. Ad esempio, in questi giorni, il consiglio di amministrazione sta vagliando le ultime pratiche per implementare l’impianto di refrigerazione del mercato al fine di creare una catena del freddo. Portare il mercato a una temperatura controllata di 15° permette di garantire la qualità die prodotti e di aumentare il tempo di gestione della merce. Il tutto prestando attenzione alla sostenibilità e all’ambiente: infatti, l’energia necessaria, verrà fornita da pannelli fotovoltaici che andremo a istallare».
Il presidente Michele Gruppo esprime chiaramente la volontà di alzare l’asticella per una filiera tracciabile in tutti i suoi comparti e rispettosa dell’ambiente. Un investimento stimato intorno ai 13milioni di euro e che intende rintracciare i fondi dal Recovery Plan. Inoltre, è stato siglato un accordo per la tracciabilità della merce con Cesare Ferrero, presidente Sogemi Spa (Mercato Agroalimentare MIlano).
Un impegno quotidiano basato su una fitta rete di collaborazioni non solo regionali: «Un lavoro complesso ma che trova la spinta ogni mattina: mi basta entrare al mercato per essere immerso in un vortice di colori e profumi. Vedere persone instancabili che riempiono ogni angolo da l’impressione di essere in un alveare. Ammirare ogni giorno i prodotti del territorio mi spinge a valorizzarli ancora di più: sono simboli di eccellenza italiana».  

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