Startup, la ripresa prossima ventura dell’economia

di admin
Ce la faranno le nostre imprese a ripartire? E le nuove iniziative, quali atout dovranno giocarsi? Considerazioni generali sulle condizioni per cogliere le occasioni che si profilano.

I segnali di ripresa dal Governo italiano e dall’Europa non mancano. La situazione post pandemica con i milioni di vaccini in Italia , ed i miliardi di vaccini nel mondo, sfocerà in un significativo rilancio del PIL mondiale. Le scaramucce verbali e guerreggiate in giro per il mondo sono segnali dell’attenzione che va data all’evoluzione sociale, ma non credo andranno oltre.
In questo contesto mondiale, chi saprà cogliere il momento opportuno per far partire una nuova attività, vincere la sfida. Chi, attingendo ai cospicui fondi che nei prossimi mesi non mancheranno, riuscirà a fornire un quid, un qualcosa diverso rispetto all’esistente, otterrà sicuramente un risultato brillante. Il segreto del successo quindi è l’innovazione. Innovazione e il miglioramento che si ottengono sviluppando la cultura e la ricerca in una globalizzazione sempre più marcata.
Non tutto andrà bene, ci saranno dei fallimenti mondiali ma, se si riuscisse a guardare oltre il proprio territorio, i risultati complessivi saranno sicuramente positivi . Il tutto, da noi in Italia è sottoposto, secondo me, ad una pesantissima condizione “sine qua non” che deve essere soddisfatta: le riforme promesse ed attualmente appena accennate devono essere attuate. Riforme strutturali che consolidino la democrazia differenziandola dal caos, di tutti che vogliono tutto; riforme che alleggeriscano le catene all’intrapresa, alla cultura ed allo spirito imprenditoriale e che consentano agli italiani di competere con il mondo a mani pari. Sono necessarie per la concorrenza le grandi aziende ma è per noi indispensabile efficientare i distretti economici delle realtà minori.
Abbiamo qualche anno per andar oltre lo Stato parassitario che stiamo vivendo, dove tutti gridano diritti, diritti, diritti.. E che i molti burocrati e politicanti al timone tacitano, per opportunismo, con elargizioni di massa senza premiare il merito e l’innovazione.

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