Santolamazza: «L’importante è avere un team multidisciplinare»
di adminStart up e innovazione, si tratta di una tematica che merita attenzione, anche perché sul territorio nazionale ne nascono tante ma non tutte riescono a emergere. Infatti, circa 3 start up su 4 falliscono nel giro di un anno ma questo non è il caso di quella di Roberto Santolamazza, direttore generale di T2I. Ne ha parlato ieri a Buongiorno Verona Live, la trasmissione di Radio Adige Tv 640.
«La cosa essenziale che serve a una start up per prosperare è un team con molte conoscenze. – ha commentato Santolamazza – Importante è quindi, il tema di "multidisciplinarietà" non si può essere solo ingegneri per fare una start up, ma sono necessarie varie conoscenze su diversi campi. L’altro ingrediente è il mercato, cioè bisogna pori la domanda, anche se banale "chi deve essere il mio cliente"».
La velocità con la quale si susseguono le idee delle nuove start up è tanta con il rischio che queste vengano percepite superate già nel momento in cui diventano operative. Pensiamo al mondo social, per esempio Clubhouse ha aperto uno spiraglio ai colossi come Facebook e altri social network di questa portata e si sono allineati in brevissimo tempo. C’è un fattore temporale da tenere conto.
«La variabile di tempo è quella che è cambiata di più in questi ultimi anni, in particolare anche a causa di questo periodo Covid che ha accelerato ulteriormente i processi evolutivi di una giovane start up. – ha aggiunto Roberto Santolamazza – L’obsolescenza delle tecnologie si conta in mesi o addirittura in settimane e questo si ripercuote sulla finanza».
Roberto Santolamazza, direttore generale T2I, insieme al suo team supporta le start up che si stanno avviando su questo campo.
«I servizi che noi come T2I offriamo sono diversi a seconda dei momenti della "vita" della start up in questione. Noi facciamo un grande lavoro anche a livello istituzionale, infatti, i nostri soci hanno anche una sorta di missione di orientamento a chi ha solo un’idea di impresa. – ha proseguito Santolamazza– Invece, riguardo alle start up che sono già partite, le aiutiamo a consolidarsi e in base alle loro necessità. Solitamente queste vengono anche affiancate da manager e coach esterni, affinché possano usare gli strumenti tecnologici con serenità».
«Un altro aspetto rilevante e che noi mettiamo a disposizione è il matchmaking con imprese consolidate nel territorio e start up appena avviate. – ha concluso il presidente di T2I – Si auspica che queste collaborino per accelerare l’aspetto innovativo, che verrebbe rallentato se le giovani start up facessero il tutto in autonomia».
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