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Giulio Cavara: «Verona deve tornare protagonista»

di admin
In occasione dell'annuale Premio Verona Network abbiamo intervistato il presidente di Federalberghi Verona. Fa chiarezza sulla ripresa del settore, l'attuale flusso nella città scaligera e gli elementi imprescindibili per un turismo di qualità

Quello del turismo è uno dei settori maggiormente vessati dalla pandemia. L’inizio della stagione estiva fa ben sperare ma, guardando con attenzione, la ripresa si registra solo a macchia di leopardo: oltre 10mila passeggeri sono transitati all’aeroporto di Cagliari domenica scorsa; aumentano le scelte green e le mete in cui fare sport di oltre il 20% rispetto al 2019 (dati Isnart).
Le città d’arte come Verona rimangono ancora nella morsa dell’incertezza: una leggera ripresa che non si traduce ancora nel boom sperato, un turismo a singhiozzo che si concentra nel weekend.
A fare luce sull’andamento del flusso turistico e sullo stato di salute del comparto è Giulio Cavara, presidente Federalberghi Verona: lo abbiamo intervistato in occasione dell’annuale Premio Verona Network.
«Federalberghi da oltre cento anni è l’organizzazione nazionale maggiormente rappresentativa delle imprese turistico ricettive italiane. Fare associazione è sempre stata un’esigenza di tutti i commercianti, tra questi anche gli albergatori. Inoltre, è un’importante rete di tutela e di supporto».

Esigenze e proposte che assumono valore centrale in questo momento storico definito da Cavara come «Drammatico soprattutto per le città d’arte come Verona. Da oltre 12 mesi siamo in balia dell’incertezza che diventa difficile da sostenere reduci da mesi di chiusure forzate. Molte strutture hanno riaperto, altre non sono più riuscite ad alzare la serranda».
«Per definire questo momento storico, l’attualità delle riaperture estive, siamo abituati a usare il termine ripartenza che ormai leggiamo in ogni pagina di cronaca. In realtà è una ripresa soft, sottotono: siamo ancora lontani dal registrare i numeri pre Covid».
Federalberghi Verona ha tra i suoi obiettivi quello di fare chiarezza e di supportare le imprese nel difficile percorso di riapertura e di ripresa economica: «Stiamo facendo pressing alla federazione nazionale per ricevere supporto concreto con contributi a fondo perduto che in questi mesi sono stati marginali, agevolazioni fiscali e strategie bancarie cercando di alleggerire gli oneri che gravano sulle nostre aziende. Oggi rimettere in pista un’azienda è estremamente complicato e la prima voce di passività è il costo del personale per cui la prima manovra efficace sarebbe fornire un supporto almeno in termini contributivi».
Secondo il presidente Cavara ciò che rallenta l’effettiva ripartenza del settore turistico «E’ la mancanza di integrazione tra visitatori e residenti. Verona, Venezia e altre città d’arte hanno sofferto il fenomeno dell’overtourism determinato, non tanto dagli alberghi pre esistenti, ma dalle migliaia di alloggi diffusi negli ultimi anni. Verona deve tornare protagonista con i suoi cittadini e con i negozi di vicinato, con i prodotti del territorio e di qualità. Una città a misura di residente che accoglie turisti in modo proporzionale, senza eccedere e senza creare affollamento: solo così è possibile garantire vivibilità, rispettare spazi e creare un turismo di qualità»
«Troppo turismo e di un livello scadente nuoce su più fronti e finisce per scandire una dinamica  “mordi e fuggi” con scarsa fruizione culturale e artistica, shopping in catene e negozi di bassa qualità, enogastronomia scarsamente apprezzata. Il turista esaurisce la sua vacanza in una manciata di giorni e non torna più. Al contrario, valorizzando la città nei suoi spazi e nelle sue innumerevoli risorse, il vacanziere è spinto a tornare e per noi albergatori non c’è maggiore soddisfazione».
«Un impegno quotidiano nel settore e come rappresentante di categoria cercando di essere il portavoce di tutte le istanze, di accogliere richieste e offrire soluzioni -conclude il presidente Giulio Cavara-. Gli anni non hanno scalfito l’entusiasmo e la passione nonostante le tante criticità da risolvere. Grazie al supporto di un team qualificato, sono fiducioso che nel prossimo futuro contribuiremo alla crescita della nostra amata Verona».

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