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Casartigiani, Prando: «Dalla pandemia un nuovo sistema di comunicazione»

di admin
Da un momento di crisi lo slancio per diffondere l’utilizzo di nuove tecnologie e strumenti inediti al mondo artigiano, come chat, webinar e video-conferenze. Un sistema di comunicazione che continua a funzionare tutt’oggi, in un contesto di normalità.

Tra i candidati al premio Verona Network 2021 Casartigiani Verona, associazione di categoria del settore dell’artigianato nata nel 1973 per volontà degli artigiani della pianura veronese. Dalla provincia di Verona si è espansa poi in tutto il Veneto e oggi conta circa 10mila iscritti a livello regionale e 2000 operatori che invece operano a livello provinciale. Ad oggi è presente in tutte le province e ha una Federazione regionale che è accreditata come parte sociale presso la Regione Veneto.
Le categorie di cui noi ci occupiamo sono quelle tipiche dell’artigianato: si tratta di 305 mestieri che compongono le varie attività artigianali, dai servizi alla persona al manifatturiero e alla sua fornitura, fino al mondo degli autotrasporti e a quello della produzione vera propria, ovvero delle aziende che effettivamente producono e vendono il prodotto.
«La nostra peculiarità – racconta il segretario Andrea Prando – è avere una dinamica molto diversa dalle altre organizzazioni: più veloce, più snella, meno burocratica, statuti molto snelli, ruoli trasversali non troppo legati a strutture piramidali. Vogliamo che gli artigiani risolvano i loro problemi in maniera molto veloce e siamo sempre attenti ad intercettare i bisogni dei nostri associati. L’anno scorso, ad esempio, siamo stati i primi a mettere in campo una task force in grado di poter aiutare le aziende sul territorio della provincia, soprattutto chi non sapeva come comportarsi, e siamo stati citati anche da importanti quotidiani nazionali per questo».
Una velocità nella risposta che è stato il fulcro del lavoro dell’ultimo anno e mezzo, durante il quale l’associazione si è messa in gioco per creare una comunicazione efficacie all’interno del mondo artigiano.
«Abbiamo creato chat dedicate ai singoli settori artigiani, diffuso l’utilizzo di nuove tecnologie e strumenti inediti ai nostri associati, come webinar e video-conferenze. Da qui si sono formati dei veri e proprio gruppi che dialogavano tra loro attraverso le tecnologie, cosa inedita fino all’anno prima. Si è creato un sistema di comunicazione che continua a funzionare tutt’oggi, in un contesto di normalità».
Continuando nell’ottica di digitalizzare gli artigiani, ad oggi l’associazione sta puntando su alcuni settori che hanno ripreso a lavorare a pieno ritmo.
«Per il settore delle autoriparazioni stiamo preparando iniziative, legate soprattutto al mondo delle carrozzerie e al mondo delle revisioni che hanno avuto un blocco non indifferente di attività. In collaborazione con la Camera di Commercio stiamo realizzando una app che fornirà servizi gratuiti a servizio sia dell’utente che del carrozziere-revisionista che avrà modo di operare con più facilità. Abbiamo creato poi gruppi di lavoro per favorire l’ingresso nel mercato del bonus 110% di diverse categorie di artigiani, facendo sì che possano lavorare coperti dalla protezione e dalla tutela dell’associazione all’interno di contratti impegnativi».
 

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