Lessini Durello è “Biodiversity friend”

di admin
Si tratta della prima certificazione di biodiversità di territorio. Unico in Italia, lo spumante Lessini Durello, sarà accompagnato dalla certificazione “Biodiversity friend”.

Una certificazione, che garantisce, attraverso il Consorzio del Lessini Durello, il rispetto, da parte di ogni viticoltore del comprensorio di produzione, per l’ambiente circostante e che si estende tutti i 400 ettari di vigneto a Durella. I Tecnici della WBA (World Biodiversity Association) affiancheranno il Consorzio, per 3 anni; il primo sarà dedicato ai controlli documentali e sul campo, per l’ottenimento della certificazione, mentre, gli altri due saranno destinati al monitoraggio e a migliorare i risultati ottenuti.
Siglerà la certificazione “Siquria”, come organismo di controllo. Il logo ‘Biodiversity Friend’ sarà applicato, sui materiali promozionali delle aziende del territorio e si riferirà ai tre cardini dell’ambiente:  suolo, acqua ed aria e riguarderà l’impatto dell’agricoltura sull’ecosistema, a prescindere dal tipo di agricoltura, applicata dal viticoltore. Il concetto di ecosistema è, infatti, legato alla variabilità degli organismi, che lo abitano, e la sua salute è determinata dall’equilibrio tra tutte le forme viventi.
«Siamo veramente felici di intraprendere questo percorso, in quanto siamo sicuri che andrà a sottolineare la grande attenzione dei nostri viticoltori, nei confronti dell’ambiente – afferma Paolo Fiorini, presidente del Consorzio Lessini Durello e Monti Lessini.– Questa certificazione non parla solo di vigneto, ma ha, come focus, l’interazione tra uomo e ambiente. che sarà al centro dell’agenda europea dei prossimi anni. Siamo i primi ad aprire questa strada e siamo certi che altri ci seguiranno».
«Ritengo che la partnership tra Siquria e il Consorzio di Tutela Lessini Durello, per l’applicazione del protocollo Biodiversity Friend alla filiera del Lessini Durello DOC e del Monti Lessini DOC, sia anticipatrice di una visione, da cui non si potrà tornare indietro – afferma Guido Giacometti, AD di Siquria SPA. – Coniugare la produzione agricola, con la tutela dell’aria, dell’acqua, della fertilità dei suoli e del patrimonio genetico, garantendo all’agrosistema alti livelli di diversità biologica: in una parola, quella che oggi viene chiamata sostenibilità ambientale, economica e sociale. Questa certificazione, fondata su robuste basi tecnico scientifiche, è particolarmente rigorosa, nel pretendere un miglioramento continuo delle performances ambientali delle aziende, per poter mantenere la certificazione».
Rispettare suolo aria ed acqua, ossia la feconda natura, è il meglio che si possa fare. Se, poi, a porre in atto tale modo straordinario, ma doveroso, di coltivare, nel caso, la vite, sono i viticoltori, guidati dal loro Consorzio, l’iniziativa appare eccezionale, degna di attenzione e di massima lode. Il Durello Lessini, lo “spumante di Verona”, può ben portare, anzi, deve portare, quindi, la parlante scritta: “Biodiversity friend”, amico della biodiversità, ossia, “amico della natura”.

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