Importanti resti dell’austriaco Forte Clam, trovato, a Verona, nel cortile dell’ex Manifattura Tabacchi.

di admin
Il forte, uno dei vari, allocati nella pianura veronese, si trovava fra l’area, oggi occupata dagli ex Magazzini Generali e dall’ex Manifattura Tabacchi.

Noto è che il Comune di Verona sta ridando vita ad aree, a zone cittadine e a edifici, da tempo in disuso ed abbandonati, per conferire un nuovo volto alla città e per porre a disposizione della cittadinanza ambienti e zone verdi. Un’iniziativa di riqualificazione-rigenerazione, che comporta incisivi lavori di ristrutturazione, d’abbattimento, di costruzione e, quindi, di scavo, messi, necessariamente, in atto, dai proprietari di tali complessi mobiliari. Importanti lavori, in tal senso, sono in via di esecuzione, presso il complesso dell’ex Manifattura Tabacchi, che si trova, per meglio intenderci, a destra, andando verso Verona-sud, degli ex Magazzini Generali. Nel corso di lavori di sterro, è stato trovato un importante resto di muro alla Carnot – dal nome dell’ufficiale francese Lazare Carnot – ben conservato, in buona parte, in conci, in pietra, a forma di esagono – opus poligonale – e, in parte, in cotto. Ha chiarito, quindi, l’architetto Fiorenzo Meneghelli, esperto in storia dell’architettura militare e incaricato del recupero dell’opera in tema: ”Un piccolo tratto di un gigante…, parte della grande fortezza, che proteggeva, sino al 1909, l’accesso alla città, per chi proveniva da sud, al crocevia fra la strada “Claudia Augusta”, la “Postumia” e quella che corrisponde all’attuale viale del Lavoro e che si sviluppava, in un’area di 22.650 metri quadrati. La fortezza era circondata da un muro di 150 metri, alto 5 metri e circondato da un fossato, profondo 7 metri, simile a quello che circonda ancora il centro della città. Al centro, su una collina artificiale, si ergeva una torre d’artiglieria semicircolare, alta 32 metri. Questa difesa militare è entrata in disuso, quando, nel 1909, venne concepita l’idea di fare della strada d’accesso a Verona un boulevard alberato”… Il grande bastione fu costruito, fra il 1848 e il 1850, dedicato, secondo, usanza austro-ungarica del tempo, al generale dell’allora Regio ed Imperiale Esercito austro-ungarico, Eduard Clam-Gallas (1785-1891), che prese parte, fra le altre, anche alle battaglie di  Santa Lucia, Verona, e di Custoza, e abbattuto, nel 1924, nel quadro della creazione di aree, da destinare all’industrializzazione della città scaligera. L’attuale ritrovamento costituisce un fatto significativo, dal punto vista storico, e, al tempo, perché l’opera ritrovata sarà dovutamente posta in luce, nella sua originaria collocazione,  nell’area verde, in via di realizzazione. "Un ritrovamento che certifica quanto la nostra città sia incredibile – ha detto il sindaco, Federico Sboarina -. Trovare un reperto di questo tipo, in una zona come Verona sud, ha davvero dell’incredibile e conferma quanto questa città sia storica, in tutte le sue parti, anche fuori le mura. Un’opera, che darà lustro a questo importante intervento di riqualificazione, che si inserisce perfettamente, nella nostra visione di rigenerazione urbana, che punta al vero recupero delle aree dismesse, per reinserirle nel tessuto urbano. Nel caso specifico dell’ex Manifattura Tabacchi, parliamo di un’area a ridosso, non solo della fiera, ma anche dell’ex Scalo Merci, in cui sorgerà il grande parco cittadino. Si va concretamente verso la direzione di spostare a sud il baricentro della città: non è più scritto, solo sulle carte; ora ci sono i cantieri a dimostrarlo e soprattutto i tempi certi. La deadline è fissata alle Olimpiadi invernali di Cortina 2026. Tra meno di cinque anni, saranno completati i progetti per il ribaltamento del casello di Verona sud, la statale 12, il Central Park, tutti strategici, per il grande evento olimpico e che cambieranno completamente il volto di questa parte di città". "Il ritrovamento non influisce sul programma lavori, anzi, i cantieri, qui, non si sono mai fermati – ha affermato l’assessore Segala -. Sono terminati i lavori di rimozione dei rifiuti e la bonifica e, a brevissimo, si concluderanno le demolizioni: l’area risulta pertanto pronta per l’inizio della costruzione delle opere. Come da progetto, il luogo dove è stato ritrovato il forte è già destinato alla collettività, un luogo pubblico con una grande piazza e un parcheggio a cui ora si aggiunge questo importante reperto storico che valorizza sicuramente l’area e che, insieme alla ciminiera e agli esempi di archeologia industriale saranno visitabili dalla città per rimarcare il legame con il passato".  "Un elemento che andrà a qualificare questo luogo di rigenerazione anche dal punto di vista culturale – ha aggiunto l’assessore Briani -. Il contesto dell’ex Manifattura Tabacchi e della zona, in cui si trova. non può essere svincolato da un percorso, legato all’identità di Verona, un processo, che punti, non solo ad una valorizzazione turistico-ricettiva del quartiere, ma che contribuisca ad alleggerire la pressione nel centro storico"."Non possiamo che condividere l’entusiasmo dell’Amministrazione per questo ritrovamento – ha aggiunto il soprintendente Vincenzo Tinè.- Finalmente, anche a Verona, un intervento di architettura contemporanea, in cui l’anima pregressa diventa un punto di forza del moderno e del contemporaneo. Siamo di fronte ad un grande progetto di recupero, che si trasforma in occasione culturale, grazie ad una proprietà illuminata, che ha capito l’importanza di rigenerare la Manifattura, nel rispetto di ciò, che ha rappresentato per la città, lasciando riconoscibili le sue parte caratteristiche". "I lavori all’ex Manifattura Tabacchi procedono speditamente e contiamo di poterli concludere, per l’autunno del 2023 – ha evidenziato Paolo Signoretti, Paolo Signoretti, della società Ve.Re. srl., proprietaria dell’area .- Si tratta di uno degli interventi di rigenerazione urbana più importanti per la città ed abbiamo dedicato tutta la nostra professionalità ed attenzione, oltre a quella dei progettisti, per salvaguardare tutte le pertinenze storiche di questo complesso. In collaborazione, con la Soprintendenza di Verona, tutti gli elementi storico-architettonici dell’ex Manifattura saranno recuperati, messi in sicurezza, posti in evidenza, per il pubblico, affinché possano diventare patrimonio di tutta la Città. Siamo sicuri che la Galleria Mercatale, l’antica ciminiera e, adesso, anche i resti del Forte Clam diventeranno dei veri e propri punti di riferimento».
Pierantonio Braggio

Condividi ora!