Pericolo SMOG a VERONA E PROVINCIA: l’on. Businarolo lancia l’allarme
di admin Lo afferma, in una nota, Francesca Businarolo deputata del Movimento 5 Stelle assieme ai colleghi del gruppo parlamentare.
«Guardando il dettaglio provinciali forniti dall’AEA sul Pm 2.5 — prosegue Businarolo —si evince che quasi la metà dei decessi, oltre 24mila, avviene nel bacino padano, questa che potremmo definire quasi una pandemia silenziosa va combattuta con celerità e strumenti adeguati, alla stregua di quella drammatica da coronavirus. Verona non fa differenza, e si distingue per essere la settima città in Italia per esposizione a questo rischio, con una percentuale di decessi correlati all’inquinamento atmosferico dell’12,88%, pari a 124,72 morti ogni 100.000 abitanti. Il Movimento 5 stelle e il ministro Costa hanno già messo in campo strumenti e risorse importanti, e non a caso il Recovery plan tra poco all’esame delle Camere pone un’attenzione particolare alla lotta all’inquinamento atmosferico. Durante il confronto parlamentare dovrà essere fatto di tutto per potenziare e accelerare tutte quelle misure e quei progetti territoriali utili a ridurre la pressione dell’inquinamento atmosferico, a far respirare le città e a tutelare la salute dei cittadini».
A livello nazionale, l’Agenzia Europea per l’Ambiente ha stimato per il 2018 59.500 decessi legati agli inquinanti atmosferici collegati al Pm2,5. A questi morti premature si aggiungono 21.600 da NOx, 3.000 da ozono. Questo livello di mortalità, cui si aggiunge la cosiddetta morbilità (ospedalizzazioni e malattie varie) è peggiore rispetto ad altri Paesi confinanti come Francia, Spagna e Germania, in particolare in proporzione alla popolazione e ai decessi totali.
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