Confagricoltura e fase 3, dopo il problema virus.

di admin
Priorità chiare e tempi certi, per la ripresa economica.

“Infrastrutture, digitalizzazione, innovazioni tecnologiche, semplificazione burocratica e formazione. Sono queste le principali linee direttrici del piano strutturale, per la ripresa dell’economia italiana dopo l’emergenza Coronavirus. Serve, soprattutto, un cambio di passo, nella fase di realizzazione. Priorità chiare e tempi di esecuzione certi, perché si prospetta un autunno difficile, sul piano dei consumi e dell’occupazione”. E’ quanto emerso dalla riunione odierna della Giunta di Confagricoltura, tenutasi il 10 giugno 2020. “L’Italia si trascina, da tempo, problemi irrisolti, in termini di competitività. Non abbiamo ancora recuperato, per intero, il livello di reddito nazionale, esistente prima della crisi finanziaria del biennio 2008-2009” – ha evidenziato il presidente, Massimiliano Giansanti, che ha aggiunto: ”La pandemia ha ricordato a tutti che l’agroalimentare è un settore essenziale. In Italia, ci sono rilevanti margini di crescita, favorendo la competitività delle imprese e una maggiore integrazione, tra tutte le componenti della filiera”. Il presidente Giansanti ha anche sottolineato, come lo scenario economico, a livello internazionale, sia denso di rischi e d’incognite, evidenziando che: “Oltre al crollo della produzione, provocato dalla pandemia, si profila uno scontro commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti, sulla questione degli aiuti pubblici ai gruppi Airbus e Boeing. In aggiunta, è sempre più incerto il futuro delle relazioni commerciali tra UE e Regno Unito”. Ciò, tendo presente che Stati Uniti e Regno Unito sono tra i più importanti mercati di sbocco per le nostre esportazioni agroalimentari, per le quali, già si prospetta un taglio superiore al 10%, per l’anno in corso. La Giunta della Confagricoltura ha anche fatto il punto, sulle conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria e ha sollecitato decisioni rapide per i settori più colpiti. In tal senso, in altri Stati membri UE, per esempio, sono già stati varate misure straordinarie, con importanti dotazioni finanziarie. Negli ultimi giorni, in Francia e Germania, sono stati assegnati, al settore vitivinicolo, aiuti pubblici, per oltre 260 mln di euro. Al settore orticolo francese, andranno 25 mln. “Il governo italiano è chiamato a fare la propria parte – sollecita la Giunta – per non creare uno svantaggio competitivo, per le nostre imprese, nella fase di ripresa dei mercati”. Così, il comunicato del 10 giugno 2020 di Confagricoltura. Dobbiamo velocemente rinnovarci, non solo, perché ce lo impone la triste situazione, lasciataci in eredità dal terribile virus, ma, per fronteggiare un imminente futuro, che sarà dominato da problemi d’ogni genere e, molto probabilmente, imprevedibili. Dobbiamo recuperare non solo il recenetente perduto, ma, anche quanto, purtroppo, non è stato fatto, in decenni, nel passato.
Pierantonio Braggio

Condividi ora!