CORONAVIRUS. PRESIDENTE VENETO, “LE PREOCCUPAZIONI DEGLI IMPRENDITORI SONO LE NOSTRE. I COMPETITORS INTERNAZIONALI NON IGNORINO CHE IL VIRUS NON È ARRIVATO IN VENETO MA IN EUROPA”
di adminCosì il Presidente della Regione del Veneto risponde ai rappresentanti di quattordici organizzazioni di categoria e imprenditoriali padovane che oggi gli hanno fatto pervenire in copia, la lettera inviata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, al Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. Lettera, in cui – pur nella consapevolezza che la salute pubblica è un bene primario – vengono espresse forti preoccupazioni per l’economia del territorio pensando al “giorno dopo” e sottolineando che “il sistema economico di Padova e del Veneto non si deve e non si vuole fermare”.
“Colgo questi pensieri con la stessa apprensione di chi gli esprime – prosegue il Governatore -. Sono espressione di una comunità imprenditoriale impegnata e altamente internazionalizzata, connotazione questa che fa pagare ancora di più lo scotto di questa emergenza. Se da un lato siamo chiamati ad applicare ordinanze in virtù di linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dei decreti del Governo, dall’altro è corretto trovare il giusto equilibrio tra il valore primario e irrinunciabile della tutela della salute e le esigenze di un territorio che non accetta di vedere minacciata la sua realtà produttiva”.
“Il vero problema – sottolinea il Presidente – è impedire che i nostri competitors internazionali si gettino come avvoltoi su una bestia ferita come ora può apparire a qualcuno l’economia veneta. Basta vedere cosa sta avvenendo con il turismo, la nostra prima industria con 18 miliardi di euro di fatturato, e la campagna di discredito ai confini della diffamazione sul piano internazionale”.
“Come abbiamo già chiesto al Presidente del Consiglio dei Ministri in più occasioni – conclude – sono indispensabili più fondi a sostegno delle imprese. Non soltanto: è indispensabile anche una campagna forte e penetrante di promozione internazionale dei nostri territori e di riqualificazione dell’immagine paradossale di quella che oggi viene fatta passare per una regione quasi appestata. Chiediamo misure straordinarie con rapidità e spero che il Consiglio dei Ministri se ne occupi già in questa settimana. Trovo, infatti, allucinante che ci siano paesi europei che mettono in quarantena i Veneti, i Lombardi e gli Emiliano-Romagnoli, quando non hanno regole sanitarie chiare neppure per i loro stessi cittadini. Questo nel momento in cui tutti siamo giustamente preoccupati perché consapevoli che ci troviamo di fronte ad un virus che dalla Cina è arrivato definitivamente non nel Veneto, non nel Nord Italia, non Italia, ma in Europa”.
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