CORONA VIRUS PRINCIPIO PRECAUZIONALE :
di adminBottega spa, la grande azienda vinicola che ha sede nel trevigiano, e ben 5 siti produttivi tra Veneto, Friuli e Toscana, ha deciso, pur non avendo mai riscontrato, nelle sue sedi, alcun caso sospetto al Corona Virus, di mettere in quarantena (per i tradizionali 14 giorni) tutti i suoi dipendenti che solitamente viaggiano (Bottega esporta in ben 143 paesi nel mondo), permettendo loro di lavorare da casa, Non solo anche il personale potrà usufruire di questa agevolazione fino a quando la situazione non si sarà normalizzata o migliorata. “Abbiamo del personale che viaggia costantemente in tutto il mondo e in tutto il mondo il contagio è possibile”, dice Sandro Bottega a capo dell’azienda trevigiana, “e, pertanto, troviamo giusto cercare tutte le soluzioni più idonee per lavorare senza problemi. Tra l’altro, pur non avendo riscontrato nulla di strano, abbiamo anche stabilito di sanificare l’azienda con il sistema Biodisin e saremo tra le prime azienda a farlo in Italia. Vorremmo cercare di essere da esempio per tutte le aziende ed enti pubblici che siamo responsabili e reattivi alle necessità contingenti”. Bottega dispone di cinque siti produttivi-logistici. La sede principale a Bibano di Godega di Sant’Urbano e gli altri a Fontanafredda nel Pordenonese, a Vittorio Veneto, a Valgatara nel veronese e a Montalcino nel senese.
In Evidenza
Hansen: «Pacchetto vino strumento chiave per affrontare sfide geopolitiche e climatiche»

Vino nella GDO, nel 2025 calano i volumi ma tiene il valore: consumatori orientati al premium

Premio Angelo Betti, Verona protagonista a Vinitaly con Sandro Gini

Rincari elettrici, le cooperative energetiche sono argine e baluardo per i consumatori

A4 Holding, bilancio 2025 positivo: ricavi stabili a 465 milioni ed Ebitda in crescita

A Milano l’assemblea soci di Banco BPM: rinnovo dei vertici e decisioni sul bilancio 2025

Verona, boom di visitatori: 658 mila a marzo e 228 mila nel ponte di Pasqua

PMI, entra in vigore la nuova legge: più credito, incentivi e regole su recensioni online

Olio, l’oro verde che l’Italia non ha ancora imparato a raccontare


