Il patrimonio ‘mondiale’ dei siti fossili della Val d’Alpone
di adminIl corso si propone di approfondire la conoscenza del patrimonio paleontologico dell’area della Val d’Alpone: reperti dell’epoca geologica definita Eocene che, per lo straordinario stato di conservazione, la concentrazione, la diversità e l’unicità, non hanno eguali a livello mondiale. Questi giacimenti di fossili (oggi nelle province di Verona e Vicenza) costituiscono significativi esempi dei grandi eventi della storia della Terra e forniscono fondamentali testimonianze per capire l’evoluzione degli ecosistemi e del clima ma anche per comprendere alcune faune ittiche tropicali di tipo moderno. Proprio tali fattori motivano la recente proposta di inserimento fra i beni di eccezionale valore universale riconosciuti e protetti dall’UNESCO come patrimonio di tutta l’umanità.
La consapevolezza che questo straordinario valore naturale e culturale del territorio sia ancora poco noto e che necessiti di una maggiore conoscenza per poterne garantire al meglio tutela e valorizzazione, a partire dalle generazioni più giovani, sta alla base del corso di formazione e aggiornamento per docenti in servizio nelle province di Verona e Vicenza.
Il corso si rivolge agli insegnanti della scuola primaria e secondaria con un duplice obiettivo: sia di formazione e approfondimento culturale, sia di aggiornamento metodologico. Condotto da specialisti dei diversi ambiti disciplinari, si articola in due parti. Inizia con la fase teorica per far irrobustire e approfondire da un lato le conoscenze del territorio e dei suoi giacimenti fossili, dall’altro il significato e la storia della Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO. Prosegue poi con la fase operativa, facendo costruire dei percorsi didattici (su materiali specifici forniti dai relatori) da sperimentare in classe; in questa fase sono previsti momenti laboratoriali al Museo di Chiampo, al Museo di Roncà e alla Pesciara di Bolca. I prodotti realizzati con le classi verranno presentati alle scuole e agli amministratori del territorio in un seminario di chiusura.
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