TRUMP e DAZI STATUNITENSI. ZAIA, “LA NOSTRA AGRICOLATURA NON LI PUO’ SOPPORTARE, IL GOVERNO SE C’E’ BATTA UN COLPO”

di admin
Preoccupato intervento di Zaia sui dazi che gli USA di Trump, il nostro principale alleato nella Nato e in tantissime altre iniziative, vogliono imporre ai prodotti agricoli europei. pubblichiamo il comunicato stampa sapendo che molti soggetti saranno interessati a capire cosa farà il Governo direttamente con nostro Ministero degli esteri (Di Maio) e attraverso la…

Purtroppo sembra di rivivere l’esperienza già vissuta con la Russia: se in quella circostanza si parlava di sanzioni, adesso ci ritroviamo i dazi imposti dagli Stati Uniti. Lo dico a nome di una regione che vanta un’agricoltura fatta di 160.000 imprese, ha un valore di 6 miliardi di euro. A parlare di dazi è peraltro un paese con cui ci sono storici rapporti di amicizia: il Governo se c’è, batta un colpo”.
 
Con queste parole il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta le notizie riguardanti i dazi americani.
 
“A farne le spese saranno quella vera nostra superpotenza che sono i prodotti tipici – prosegue Zaia -. Il Veneto vanta 350 prodotti tipici, solo nei formaggi le Dop sono 8, tra i quali c’è la corazzata del Grana Padano che domina tutti i mercati mondiali. In questo contesto emerge che il valore aggiunto della nostra agricoltura è proprio la tipicità agroalimentare, un mondo dall’indotto importante fra cui il turismo coi suoi 18 miliardi di fatturato. Perché l’equazione è classica: non si sceglie per fare turismo dove si beve e si mangia male. Questi dazi aggiungono ulteriori difficoltà e richiedono una chiara presa di posizione da parte dell’Esecutivo”.
 
“In tutto questo contesto si aggiunge – conclude il Governatore – il già affermato mercato dei prodotti non italiani ma venduti come tali (il cosiddetto Italian sounding) che vale 120 miliardi di euro sui mercati mondiali e che aumenterà sempre di più, soprattutto in mercati come quello americano dove, per i nostri produttori, esportare diventerà sempre più problematico. Le nostre aziende sono in difficoltà, non potranno sopportare questi dazi. È impensabile che si mettano rischio scambi reciproci con un paese amico, mi auguro che Roma prenda in mano questo dossier quanto prima”.  

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